ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO

 

Dirigente Scolastico: prof. Gaetano PUCCI

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: sig. Antonio SCALISE

Vicario: prof. Franco FALVO

Segretario del Collegio Docenti: prof. Antonio CATANIA

 

Funzioni Strumentali

 

Prof.ssa Fernanda MASTROIANNI

Coordinatrice POF e assistenza ai docenti per la programmazione

 

Prof.Augusto LEONE

Sostegno ai docenti per l’utilizzo delle nuove                             tecnologie

 

Prof.ssa Gabriella COLISTRA

Servizi agli alunni per l’organizzazione della Biblioteca centrale e di classe

 

Prof. Massimiliano MARINO

Servizi agli studenti per l’orientamento in entrata e in uscita, le assemblee e la consulta

 

Prof.ssa Tiziana DE FAZIO

Sostegno alle attività didattiche di recupero e di approfondimento(IDEI).Responsabile dell’osservatorio per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica

 

                                                                              

Responsabili dei dipartimenti

 

prof.  Tommaso Buccafurni

 

Religione

proff.ssa Fernanda Mastroianni

 

Lettere

prof.ssa Lucia Mercuri

 

Storia, Filosofia, Arte, Diritto

prof.ssa Tiziana De Fazio

 

Matematica, Fisica, Scienze Naturali

prof.ssa Concetta Foliano

 

Lingue Straniere

prof.ssa Antonella Greco

 

Educazione Fisica

 

 

Responsabili delle Commissioni e figure referenti

 

prof.ssa Lidia Cervadoro                                   Commissione elettorale

proff.    Lucia Mercuri Giuliana De Fazio

 Gilda Bisogni                                                      Commissione Viaggi d’Istruzione

prof.     Augusto Leone                                     Commissione Progetti

proff.    Liliana Arcieri  Franco Falvo

             Albino Cuda  Antonio Catania           Commissione per la Sicurezza dell’Istituto

prof.ssa Gianna Nicastri                                                                   CIC. Educazione alla Legalità.Consigliere di Fiducia

prof.ssa Tiziana De Fazio                                                  Consigliere di Parità

 

 

 

 

Responsabili dei laboratori

 

prof.ssa Liliana Arcieri                                      Scienze

prof. -   Saverio Molinaro                                  Fisica

prof.     Paolo Failla                                                            Informatica

prof.ssa Lucia Maria Mercuri                                           Aula Audio - video

 

 

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

 

 

COMPETENZE, RESPONSABILITÀ, ARTICOLAZIONI

 

                I  l Collegio dei docenti, per rispondere pienamente e responsabilmente alle esigenze di programmare, progettare e verificare il processo di insegnamento-apprendimento, opera articolato in Dipartimenti disciplinari, Consigli di Classe e Commissioni.

 

                Coerentemente alla riflessione programmatica descritta nella prima parte, i dipartimenti, nella fase iniziale dell’anno scolastico hanno provveduto a definire:

-          le finalità educative di ciascuna disciplina;

-          gli obiettivi minimi, in termini di conoscenze e competenze, per classi parallele (saperi minimi);

-          la programmazione didattica;

-          gli strumenti di lavoro da utilizzare nell’azione didattica.

 

Hanno inoltre indicato alcune piste su cui lavorare durante l’anno scolastico:

-          individuazione di percorsi didattici e costruzione di curricoli condivisi ed omogenei dalla IV  Ginnasiale alla III Liceale;

-          attività laboratoriali (di scrittura, di traduzione, di storia, di sperimentazione scientifica, di multimedialità);

-          indicazione di un piano di acquisto di libri, manuali e prodotti multimediali di supporto all’azione didattica;

-          predisposizione, soprattutto per le III Liceali, di prove comuni di verifica;

-          definizione di griglie di valutazione;

-          elaborazioni di piani di lavoro in cui si compensino le esigenze della sequenzialità e storicizzazione degli argomenti/avvenimenti, e quella dell’approfondimento modulare degli stessi;

-          confronto nell’adozione dei libri di testo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPOSIZIONE DEI DIPARTIMENTI

 

RELIGIONE

 

don Tommaso BUCCAFURNI; Giuseppina LUCIANO, Monica REDA

 

 

LETTERE, ITALIANO, LATINO e GRECO

 

Lettere nel Ginnasio

 

Gilda BISOGNI; Cesare CACOZZA; Antonio Salvatore CATANIA; Lucia CHERI; Albino CUDA Cesira GUALTIERI; Ornella IEROPOLI, Massimiliano MARINO; Concetta MENDICINO; Filomena PINGITORE; Annamaria RUSSO; Silvestra Lucia SDANGANELLI; Olga SIRIANNI

 

Italiano, Latino e Greco nel Triennio

 

Giuseppina ATTANASIO, Maria Cristina CITTADINO, Palmira CURCIO, Patrizia CURCIO; Anastasia DE BARTOLO; Margherita FAGA; Augusto LEONE; Fernanda MASTROIANNI, Antonio MILANO; Anna MONTESANTI; Anita NICOLETTI; Maria Rosaria VESCIO.

 

 

STORIA e FILOSOFIA; STORIA dell’ARTE, DIRITTO

 

                Storia e Filosofia

 

Antonio CALIGIURI, Gabriella COLISTRA; Angelina Silvana GIGLIOTTI; Ada Giovanna NICASTRI; Lucia MERCURI; Anna Maria RIZZO.

 

 

                Storia dell’Arte

 

 Giuliana DE FAZIO; Delia PISANO;

 

                Diritto

 

Giorgio PIRO.

 

 

MATEMATICA e FISICA, SCIENZE NATURALI

 

Matematica e Fisica

 

Aurora Graziella CHIELLINO; Tiziana DE FAZIO; Paolo FAILLA; Saverio MOLINARO; Rosa PAPALIA; Massimiliano SORRENTI.

               

Scienze Naturali

 

Liliana ARCIERI; Franco FALVO; Maddalena RODOFILI.

 

LINGUE STRANIERE

 

                Inglese

 

Maria Teresa CONSOLE; Concetta FOLIANO; Carla GALATI; Giovanna GALLO, Giovanni PULICE.

 

 

EDUCAZIONE FISICA

 

Grazia CANZONIERE, Lidia CERVADORO, Rossana FESTA, Antonella GRECO; Francesco TROTTA.

 

 

 

 

I CONSIGLI DI CLASSE

 

All’interno del Collegio dei Docenti il Consiglio di Classe è l’organo che traduce in ciascuna classe le deliberazioni del collegio e la programmazione dei dipartimenti, tenendo conto delle situazioni particolari, dei livelli di partenza, delle capacità dei singoli allievi, avendo tuttavia come obiettivi il perseguimento degli standards comuni già concordati ed i progetti didattici ed educativi.

L’interazione tra i docenti all’interno del Consiglio di Classe aiuta a superare l’isolamento di ciascun docente, promuovendo il lavoro d’equipe.

Il lavoro d’equipe è quindi una risorsa che riesce a potenziare e qualificare le dinamiche educative.

Il Consiglio di Classe seguendo le tappe del calendario scolastico:

-          programma l’intervento educativo e didattico, concordando strategie comuni sia a livello di metodi che a livello di scelte di contenuti;

-          predispone l’accoglienza degli alunni sulle basi anche di prove d’ingresso per valutare gli aspetti cognitivi e relazionali;

-          predispone, dopo una prima valutazione, eventuali interventi di recupero e sostegno;

-          provvede alle valutazioni quadrimestrali;

-          valuta gli esiti del progetto elaborato per ciascuna classe;

-          interviene, con le azioni ritenute più opportune, quando lo richiedano particolari situazioni (problemi di relazionalità, difficoltà di apprendimento, ecc.);

-          esprime il proprio parere sulla frequenza degli alunni ai moduli pomeridiani o alle attività extracurriculari;

-          propone l’adozione dei libri di testo;

-          interagisce con le famiglie per valutare l’andamento didattico e disciplinare della classe.

 

Il coordinatore del Consiglio di Classe:

-          cura il buon andamento del Consiglio di Classe;

-          collabora alla predisposizione degli argomenti all’ordine del giorno, in base alle esigenze di ciascuna classe;

-          collabora con il Dirigente Scolastico e garantisce il contatto con le famiglie;

-          registra, segue i dati riguardanti le assenze, i ritardi, ecc. relativi a ciascun alunno;

-          cura la registrazione dei debiti e dei crediti;

-          segnala eventuali situazioni di disagio al CIC.

 

 

 

IL COMITATO DI COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO

 

 

Il Comitato di coordinamento è un gruppo di lavoro presieduto dal  preside di cui fanno parte i coordinatori di classe e i docenti con funzioni strumentali. Esso favorisce il confronto sulle problematiche e verifica l’applicabilità e l’applicazione delle delibere del Collegio, elabora proposte operative da sottoporre al Collegio e ai Consigli di Classe.

 

Tra le proposte:

-          elaborazione da parte di ciascun dipartimento di criteri di valutazione precisi (in luogo delle griglie);

-          gruppo di progetto costituito dai coordinatori delle terze per soffermarsi sulle nuove problematiche degli Esami di Stato e sul modo migliore di informare i genitori;

-          suggerimenti  in merito agli aspetti organizzativi della scuola.

 

 

 

 

LA PROGRAMMAZIONE DEI DIPARTIMENTI

 

 

DIPARTIMENTO  DI  RELIGIONE

 

La religione nell’insegnamento si pone come RISPOSTA ai problemi esistenziali. Tali risposte non sono basate sulla riflessione razionale, ma sulla realtà storica, che gli alunni debbono conoscere per avere punti di riferimento certi. Il concetto di rivelazione richiama appunto realtà oggettive, verificabili attraverso quei documenti storici ricevuti e trasmessi in primo luogo da quanti hanno assistito agli avvenimenti.

L’ebraismo prima e il cristianesimo dopo si presentano come la religione dell’ascolto, del dialogo e dell’accoglienza, aperta a tutti gli uomini e promotrice di giustizia e di uguaglianza. Per la presenza bimillenaria in Italia il cattolicesimo spiega il cammino storico, culturale, sociale del popolo ed offre la chiave di lettura di una Europa unita dai valori proposti dal Vangelo. Certamente l’applicazione della fede cristiana nelle scelte operative non sempre è stata lineare nel corso della storia, ma le incoerenze hanno permesso una comprensione più profonda e un’applicazione più puntuale.

Ecco perché lo studio non solo storico del cammino della Chiesa in Italia, in Europa e nel mondo, ma dei contenuti cristiani permetterà di comprendere quali scelte sono coerenti con la fede per una piena umanizzazione della società. Il pluralismo religioso, oggi più presente, e il tentativo di creare nuove religioni da parte di vari gruppi richiede uno studio critico per verificare perché il cattolicesimo si presenta come la vera religione, pur nel rispetto e nel dialogo con quanti sono alla ricerca del senso della vita e della realtà soprannaturale.

La religione cattolica, proprio per il suo specifico di dialogo con l’uomo, per l’impronta registrata nei vari campi del sapere in duemila anni di storia, per le immancabili reazioni al problema del senso della vita, si offre per uno studio interdisciplinare, che permetta agli alunni di ritrovarsi in una o più proposte e di confrontarsi nella ricerca con il divieto esistenziale.

La religione permette ancora una lettura del significato di ogni scoperta scientifica perché pone al centro delle sue considerazioni la persona umana, la cui capacità di indagine deve essere sempre a favore dell’integrità fisica e morale dell’uomo.

Per attuare quanto scritto si propone un cammino di cinque anni diviso nelle seguenti aree tematiche:

IV ginnasio: le domande della vita: elaborazione della domanda di senso, che conduce a ricercare quale consistenza e qualità abbia la risposta religiosa.

V ginnasio: la rivelazione del Dio di Gesù Cristo. Definizione del tema della rivelazione e della tradizione dei contenuti rivelati nelle storie sacre e in particolare nel cristianesimo.

 I liceo: l’identità umana e divina di Gesù. La costruzione del profilo di Gesù Cristo come uomo storico, fondatore del cristianesimo, oggetto di fede.

II liceo: la Chiesa, popolo della nuova alleanza. L’individuazione della traccia storica del cristianesimo dalle comunità delle origini all’età contemporanea, nei grandi nodi della storia così come nell’istituzione e nella prassi dei sacramenti.

III liceo: i valori del cristianesimo. La proposizione e lo sviluppo dei temi di etica, tra cui la dialettica tra etica laica e cristiana e lo status quaestionis del dibattito recente intorno alla biologia, ambiente, economia, sviluppo sociale.

 

Metodologia: se lo studio della religione ha come scopo la scoperta del vero attraverso un continuo confronto, il dialogo è alla base di ogni argomento che viene trattato. Essendo una religione storica richiede la conoscenza dei fatti, poiché è religione del dialogo domanda la conoscenza della proposta per poter dare la propria risposta. Per favorire un più proficuo approfondimento verranno utilizzati anche mezzi audiovisivi seguiti da una riflessione con tutta la classe.

 

Valutazione: nella valutazione si terrà conto del modo come ogni alunno si porrà di fronte alla propria vita e alla religione, si valuterà la partecipazione, il grado di apprendimento e la volontà di lavorare con gli altri della classe per favorire un fruttuoso cammino di crescita.

 

 

DIPARTIMENTO DI LETTERE

 

                Il dipartimento di Lettere, comprendente i docenti di Lettere del Biennio (Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia) e di Italiano, Latino e Greco del Triennio, nella fase di programmazione delle attività didattiche ha ritenuto necessario ribadire la necessità,nei confronti della realtà,di un atteggiamento di apertura e di ricerca che permetta la costruzione di un sistema di conoscenze in cui i saperi irrinunciabili, significativi per tradizione e per valenza formativa, si integrino agli altri saperi prodotti dalla modernità e richiesti dalle trasformazioni socio-culturali contemporanee, per tradursi poi in competenze durevoli nel tempo.

                Tale esigenza è tanto più importante per l’insegnamento delle discipline umanistiche, così fortemente connotate dal legame col passato, il cui patrimonio di civiltà e di cultura non può però restare inerte, ma deve contribuire a formare negli studenti la capacità di fare sintesi tra memoria storica e visione critica del presente.

                Le dimensioni qualitative e quantitative delle conoscenze impongono una scelta delle stesse che non può avvenire se non in vista delle finalità formative e degli obiettivi che si vogliono perseguire, in vista, cioè, delle competenze che si ritengono necessarie perché gli alunni si commisurino in modo dinamico con la realtà.

                La selezione dei contenuti potrà essere facilitata dalla programmazione per moduli che, fondandosi sulla interrelazione dei dati e delle informazioni, permette una visione della conoscenza non sequenziale, ma globale e spaziale.

                La riflessione fin qui esposta ha portato il dipartimento a definire quelle che devono essere le linee portanti della didattica delle discipline umanistiche.

 

                                                                  

ITALIANO, LATINO E GRECO

 

Centralità del testo

 

                Il testo viene indicato come elemento centrale dell’esperienza didattica. Esso favorisce la riflessione sulla lingua, promuovendo negli studenti le abilità linguistiche, le conoscenze e le competenze lessicali, e introduce per diversi gradi nel mondo dell’immaginario che i vari testi descrivono.

                Il momento dell’interpretazione del testo è fondamentale perché sollecita lo studente ad articolare, difendere e sostenere la sua tesi e ad appropriarsi quindi di un linguaggio articolato e consapevole. La diversa tipologia testuale (testi di tipo narrativo, descrittivo, espositivo, argomentativo) sarà uno dei criteri di gradualità degli obiettivi perseguiti in progressione in ciascuna classe e nelle classi del curricolo.

                L’analisi del testo partirà dai livelli più semplici (ermeneutico, morfo-sintattico, lessicale) per arrivare a quelli più complessi (storico-letterario, retorico, metrico etc.).

                Nella fase della produzione del testo si partirà dalle sue forme più semplici (riassunto, parafrasi etc.) fino a quella più creativa.

                In questa fase saranno soprattutto tenute presenti le tipologie previste dagli esami di stato (saggio breve, articolo di giornale, commento, tema), mentre un’eventuale produzione di testi creativi sarà affidata alla libertà di scelta di ciascun docente, che ne valuterà la fattibilità in base alle capacità degli allievi.

                Il testo sarà anche il punto di partenza per approfondimenti di tipo pluri e/o interdisciplinari.

 

OBIETTIVI

 

Italiano

 

Educazione delle abilità linguistiche

 

Essa riguarda con criterio di gradualità tutte le classi (Biennio e Triennio) e comprende lo sviluppo delle quattro abilità di base: comprensione e produzione della lingua orale, comprensione e produzione della lingua scritta. In rapporto a tali abilità gli obiettivi sono quelli che seguono:

 

Comprensione orale

 

§         Superare progressivamente lo stadio della comprensione globale.

§         Distinguere l’idea principale da quelle secondarie.

§         Cogliere le sequenze logiche del messaggio e ricostruirlo.

§         Individuare con chiarezza i nuclei concettuali.

§         Riconoscere le finalità del messaggio.

 

          Produzione orale

 

§         Esporre con chiarezza e continuità.

§         Controllare pause, esitazioni, intercalari.

§         Regolare la pronuncia, il tono della voce, le intonazioni.

§         Pianificare i propri discorsi con l’uso di scalette, schemi ed altre strategie.

 

         Lettura-comprensione di un testo scritto

 

§         Leggere e comprendere un testo di difficoltà adeguata alla classe frequentata.

§         Comprendere un testo narrativo e ricostruirne le sequenze temporali.

§         Ricostruire lo schema concettuale di un testo espositivo.

§         Individuare tesi, argomenti, obiezioni, etc. in un testo argomentativo.

 

   Produzione di un testo scritto

 

§         Scrivere con chiarezza e correttezza ortografica.

§         Scandire in paragrafi.

§         Utilizzare morfosintassi corretta e lessico appropriato.

§         Rispondere in modo sintetico su argomenti di studio.

§         Prendere appunti e riassumere.

§         Fare resoconti di esperimenti, racconti di esperienze, attività di ricerca, descrizioni.

 

Latino e Greco

               

                Biennio

 

§         Comprendere e tradurre testi latini e greci dalle strutture semplici, rapportati alla classe di frequenza.

§         Individuare gli elementi costitutivi, sintattici, morfologici e lessicali.

 

Triennio

 

§         Interpretare e tradurre i testi latini e greci riconoscendone:

1.       le strutture sintattiche, morfologiche, lessicali e semantiche;

2.       la tipologia, le strutture retoriche, metriche e stilistiche.

 

   L’educazione linguistica nella didattica del Latino e del Greco prevede nel Biennio l’acquisizione degli strumenti di base (conoscenza della fonetica, morfologia, sintassi etc.), per poter accostarsi ai testi. Nel Triennio lo studio delle due discipline perde progressivamente l’aspetto prettamente tecnico e strumentale per privilegiare quello culturale, cognitivo ed operativo.

   Come per l’Italiano, la conoscenza delle lingue e la capacità di leggere, comprendere e tradurre permette di accostarsi direttamente al fenomeno letterario, di penetrare la personalità degli autori, e aprire finestre su varie tematiche di storia, sociologia, antropologia culturale.

   Interessante il confronto tra diverse traduzioni, tra loro in relazione sincronica e/o diacronica, per cogliere le potenzialità e l’evoluzione della lingua di arrivo.

Considerate le difficoltà che solitamente incontrano gli alunni nella traduzione dei testi, nella parte iniziale dell’anno scolastico uno spazio adeguato sarà destinato al laboratorio di traduzione: esso è finalizzato anche all’eventuale recupero di debiti formativi.

 

Educazione letteraria

 

                Nelle classi del Triennio l’educazione letteraria è l’attività didattica prevalente, coinvolgendo tutt’e tre le discipline umanistiche, Italiano, Latino e Greco. Essa mira a far comprendere agli studenti che il fenomeno letterario è espressione della civiltà e che, connesso con le altre manifestazioni artistiche, è forma di conoscenza del reale attraverso le vie del simbolo e dell’immaginario. I suoi obiettivi sono:

 

§         identificare i testi letterari nelle loro caratteristiche strutturali e stilistiche;

§         conoscere e distinguere i generi letterari;

§         analizzare i testi a livello metrico, retorico, stilistico;

§         decodificare i linguaggi e riflettere su di essi nella prospettiva storica;

§         confrontare con manifestazioni artistiche di altro tipo: musicali, figurative, cinematografiche;

§         leggere anche opere intere;

§         acquisire competenza esegetica per tradurre, dal latino e dal greco, in modo consapevole scegliendo fra ipotesi diverse, anche in relazione alle possibilità espressive dell’italiano;

§         individuare i caratteri salienti della letteratura latina e greca, collocando gli autori nella storia letteraria;

§         individuare gli apporti di pensiero e di linguaggio delle civiltà classiche nella formazione della cultura europea;

§         cogliere, in prospettiva diacronica, l’evoluzione dalla lingua latina alle lingue neolatine.

 

Per promuovere ulteriormente l’educazione letteraria potrà essere attivato un laboratorio di scrittura creativa.

 

Metodo

 

L’insegnamento di carattere sequenziale verrà integrato con quello per moduli; tale insegnamento sarà sostenuto da una programmazione didattica flessibile che sappia cogliere le motivazioni, gli interessi, i gusti degli alunni. L’adozione del modulo riguarderà tematiche interne alle singole discipline o che si prestano a trovare convergenze tra diverse discipline.

La didattica per moduli troverà applicazione soprattutto nelle classi del Triennio, dove gli studenti hanno già acquisito determinate competenze, ma anche nel Biennio potrà avere delle ottime applicazioni, oltre che nell’insegnamento di Italiano, Storia e Geografia, anche in quello del Latino e del Greco.

Tale didattica potrà permettere un più facile avvicinamento alla strutturazione di ipertesti realizzati su carta e/o tramite tecnologia informatica.

 

CONTENUTI

 

Biennio

 

Italiano

 

Classe IV

 

§         Epica collegata al mito, privilegiando Omero e Virgilio;

§         antologia: scelta libera da parte degli insegnanti, indicata nella programmazione personale, che tiene conto degli interessi e delle motivazioni culturali degli studenti e degli obiettivi programmati dal docente.

 

Classe V

 

§         Lettura dei Promessi Sposi;

§         antologia: scelta di brani sempre in rapporto agli interessi degli studenti e agli obiettivi del docente.

 

Latino

                Classe IV

 

§         Fonetica e prosodia, morfologia diluita anche al V per quanto riguarda i pronomi e i verbi anomali; pronuncia scientifica e scolastica; confronto tra le due lingue e grammatica storica per un approccio più scientifico;

§         costrutti sintattici più comuni: cum e il congiuntivo, proposizioni finali, consecutive, completive con ut, infinitive, ablativo assoluto, gerundio e gerundivo, costruzioni perifrastiche, usi e valori del participio etc..

 

Classe V

 

§         Completamento della morfologia, sintassi dei casi, interrogative indirette, lettura di testi scelti secondo il livello di competenza linguistica acquisita dagli studenti;

§         comparazione tra le due lingue relativamente al lessico e ai vari costrutti.

 

Greco

 

                Classe IV

 

§         Morfologia nominale; morfologia verbale: sistemi del presente dei verbi in -w e di eimi e femi; aggettivi della 1a e 2a classe; gradi di comparazione dell’aggettivo e dell’avverbio; principali pronomi; elementi di sintassi; principali complementi; uso e funzioni dell’infinito e del participio; proposizioni soggettive, oggettive, dichiarative, finali, consecutive;

§         lettura, analisi ed interpretazione di testi graduati.

 

Classe V

 

§         Classi verbali, futuro, aoristo, perfetto, aggettivi verbali. Verbi in -mi da approfondire in I Liceo. Elementi di sintassi: proposizioni finali, consecutive, dichiarative, participio predicativo;

§         lettura ed analisi di testi graduati secondo la difficoltà dei contenuti.

 

 

Storia ed Educazione Civica

 

Obiettivi

 

§         Utilizzare gli strumenti (testi, carte etc.);

§         raccogliere le informazioni e saperle utilizzare;

§         operare autonomamente e con sicurezza sulla cronologia;

§         cogliere relazioni tra fatti e fenomeni;

§         individuare nei fatti storici problemi e soluzioni.

 

Contenuti

 

                Classe IV

 

§         Dalla preistoria al Cristianesimo;

§         Educazione civica: famiglia, scuola, lavoro, problematiche giovanili.

 

Classe V

 

§         Dal II sec. d. C. all’alto medioevo;

§         Educazione civica: la Costituzione italiana; le principali istituzioni sociali.

 

 

Geografia

 

Obiettivi

 

§         Analizzare, descrivere e confrontare in maniera sistematica i paesaggi terrestri;

§         individuare le relazioni esistenti tra ambiente e fattori economici, sociali, culturali;

§         acquisire una visione integrata e non frammentaria dei problemi mondiali;

§         consultare diverse fonti di informazione geografica.

 

Contenuti

 

                Classe IV

 

§         Formazione dei continenti; struttura della crosta terrestre;

§         fondamentali tematiche inerenti al rapporto uomo-territorio-ambiente.

 

Classe V

 

§         I grandi spazi politici ed economici dei continenti extraeuropei.

 

 

Triennio

 

Italiano

 

§         Conoscenza di contenuti, correnti e movimenti letterari per ampia sintesi, finalizzata anche, nella letteratura delle origini, alla comprensione del progressivo sviluppo della lingua dal latino al volgare e dal volgare all’italiano;

§         conoscenza approfondita dei maggiori autori:

 

Classe I Poesia religiosa del ‘200. San Francesco;

Scuola siciliana;

Dolce stil novo;

Dante, Petrarca, Boccaccio;

Umanesimo in latino;

Umanesimo in volgare;

Rinascimento;

Ariosto, Machiavelli, Guicciardini;

il ‘900: autori del primo ‘900 (fino alla Prima guerra mondiale);

Dante (Inferno): 6 canti.

 

Classe II               Tasso;

                il Barocco;

                Parini, Alfieri, Goldoni;

                Neoclassicismo e Romanticismo (in generale);

                il ‘900: il periodo tra le due Guerre mondiali;

                Dante (Purgatorio): 6 canti.

 

Classe III              Foscolo, Monti;

                               Manzoni, Leopardi;

                               2° Romanticismo;

                               Carducci, Verga;

                               Scapigliatura, Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello;

                               il ‘900: poesia (Saba, Montale, Ungaretti etc.);

                               la narrativa del ‘900 dalla seconda Guerra mondiale ai nostri giorni;

                               Dante (Paradiso): 6 canti.

 

 

Latino

 

                Classe I

 

§         Sintassi del verbo e del periodo (completamento dello studio già effettuato nel biennio);

§         letteratura: periodo arcaico dalle origini all’età di Silla. Generi, espressioni peculiari del periodo, autori più significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;

§         lettura di un’antologia di storici (Cesare, Sallustio, Livio, Svetonio) e di poeti (Virgilio, Elegiaci);

§         le principali nozioni di prosodia e metrica; l’esametro; il distico elegiaco.

 

Classe II

 

§         Letteratura: età di Cesare e di Augusto. Generi, espressioni peculiari del periodo, autori più significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;

§         lettura di un’antologia di prosa (Cicerone, Livio) e di poesia (Catullo, Lucrezio, Orazio);

§         lettura metrica dei principali sistemi usati da Catullo e Orazio.

 

Classe III

 

§         Letteratura dell’età giulio-claudia, fino al tardo impero. Generi, espressioni peculiari del periodo, autori più significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;

§         lettura di ampia parte di una commedia di Plauto o di Terenzio (200 versi circa) o di un autore già studiato in II (Orazio, Virgilio, Lucrezio), con la relativa lettura metrica, e di un’antologia delle opere di Tacito, Seneca, Sant’Agostino.

 

 

Greco

 

                Classe I

 

§         Morfologia: verbi in –mi; completamento della sintassi del periodo;

§         letteratura dell’età arcaica: Omero, Esiodo, poeti lirici del VII-VI sec. a. C., primi autori in prosa;

§         lettura di un’antologia di storici (Erodoto, Tucidide, Polibio) e di Omero;

§         lettura metrica dell’esametro.

 

Classe II

 

§         Letteratura: il V secolo, storia letteraria e generi peculiari del periodo (tragedia, commedia, storiografia, oratoria);

§         lettura di un’antologia platonica e di poeti lirici del VII-VI sec.;

§         lettura metrica del distico elegiaco e della strofe saffica.

 

Classe III

 

§         L’età ellenistica: linee di svolgimento della storia letteraria, generi ed espressioni peculiari del periodo attraverso lo studio degli autori più significativi, corredato di letture di testi, anche in traduzione;

§         lettura di una tragedia (400 versi circa) e di un’orazione intera o di significativa antologia (Lisia, Demostene, Eschine etc.);

§         lettura metrica del trimetro giambico.

 

Per quanto riguarda la lettura dei classici latini e greci, pur rimanendo, nelle linee generali, il riferimento ai programmi ministeriali, si cercherà di superare, con l’adozione del modulo, la discrasia esistente tra queste letture e lo studio delle letterature, per cui potrà verificarsi che la lettura di alcuni autori possa avvenire in classi diverse da quelle indicate.

 

Potenziamento delle abilità linguistiche e comunicative nel Biennio

 

Finalità Educative:

 

-          orientare l’impegno degli alunni verso una riflessione sul proprio potenziale comunicativo e linguistico;

-          suscitare interesse per il mondo della comunicazione, attraverso la conoscenza e l’utilizzazione dei linguaggi verbali e non verbali;

-          promuovere lo sviluppo dello spirito critico, della fantasia e della creatività.

 

Obiettivi cognitivi

 

-          acquisire differenziate strategie di lettura individuando le caratteristiche strutturali e stilistiche dei testi letti;

-          dalla comprensione alla produzione utilizzare il linguaggio verbale in modo dinamico e funzionale alla situazione comunicativa;

-          riflettere sul rapporto tra parola e immagine;

-          analizzare l’uso della parola nel cinema;

-          analizzare la parola nel teatro.

 

Contenuti e Attività

 

-          dal testo narrativo alla drammatizzazione: acquisizione delle tecniche

      fondamentali (stesura di dialoghi, dal discorso indiretto al discorso diretto, ecc.).

-          il Cinema: rapporto tra parola e immagine. La fase ideativa, il soggetto e la sceneggiatura. La realizzazione del film. La lettura del film: l’inquadratura, i movimenti di macchina, il montaggio, la fotografia.

 

 

 

Metodo

 

L’insegnamento di carattere sequenziale verrà integrato con quello per moduli; tale insegnamento sarà sostenuto da una programmazione didattica flessibile che sappia cogliere le motivazioni, gli interessi, i gusti degli alunni. L’adozione del modulo riguarderà tematiche interne alle singole discipline o che si prestano a trovare convergenze tra diverse discipline.

La didattica per moduli troverà applicazione soprattutto nelle classi del Triennio, dove gli studenti hanno già acquisito determinate competenze, ma anche nel Biennio potrà avere delle ottime applicazioni, oltre che nell’insegnamento di Italiano, Storia e Geografia, anche in quello del Latino e del Greco.

Tale didattica potrà permettere un più facile avvicinamento alla strutturazione di ipertesti realizzati su carta e/o tramite tecnologia informatica.

 

Strumenti

 

                L’insegnamento delle discipline umanistiche si avvarrà di tutti gli strumenti disponibili: libri di testo, lavagna luminosa, film, tecnologie informatiche, visite a musei, archivi e siti di interesse storico-archeologico, laboratori e rappresentazioni teatrali, biblioteca.

 

Valutazione

 

Criteri per la valutazione:

-          conoscenza degli argomenti;

-          competenza nell’applicare correttamente le conoscenze acquisite;

-          capacità di operazioni logico-formali;

-          capacità di operare collegamenti pluridisciplinari;

-          capacità di riflessione, elaborazione, pensiero critico;

-          acquisizione di un metodo di apprendimento e di ricerca;

-          capacità di assumere decisioni e di effettuare scelte responsabili;

-          frequenza assidua;

-          partecipazione attiva;

-          impegno costante.

 

Progetti

 

                Alcuni contenuti delle materia letterarie sono ampliati da attività extracurriculari, che hanno per oggetto la conoscenza più approfondita del teatro (storia, spazi, testi, gestualità, musica, maschere) e l’apertura alla multietnicità e alla interculturalità.

                Il primo persegue diversi obiettivi: conoscere e distinguere le connotazioni proprie del testo narrativo e di quello drammatico, suscitare interesse per le diverse forme di comunicazione, conoscere ed utilizzare linguaggi verbali e non verbali, promuovere lo sviluppo dello spirito critico, della fantasia e della creatività, controllare la propria emotività; il secondo concorre alla formazione di una mentalità aperta al confronto tra le culture e alle relazioni interpersonali, ed è collegato allo svolgimento dei programmi di Storia e Geografia.

                Nel corrente anno scolastico il dipartimento ha individuato nel tema dell’interculturalità uno dei fili conduttori dell’approfondimento disciplinare; ogni docente, quindi, nel selezionare i testi d’autore da leggere e commentare, porrà particolare attenzione al dialogo interculturale e ai rapporti col “diverso”, con l’” altro”che ha lasciato tracce nelle letterature di tutti i tempi e che oggi s’impone come problematica di grande attualità e rilevanza;la stessa attenzione potrà essere usata nello studio della storia e della geografia.

 

Organizzazione del lavoro

 

                Il dipartimento ha programmato durante l’anno scolastico:

§         un incontro per verificare la programmazione iniziale e confrontarsi sulle eventuali difficoltà di applicazione delle nuove metodologie;

§         due incontri, uno di programmazione all’inizio dell’anno di tutti i docenti di lettere, divisi per sezioni, per evitare scollamenti tra Biennio e Triennio, al fine di confrontare rispettivamente i punti di arrivo e di partenza, soprattutto per il Latino e per il Greco, esaminare insieme la situazione delle I Liceo e costruire insieme percorsi formativi, disciplinari e pluridisciplinari, che abbiano carattere di continuità per tutto il quinquennio;

§         un incontro a metà anno dei docenti di lettere delle classi parallele per verificare l’omologazione degli obiettivi perseguiti e dei contenuti.

 

 

 

 

 

 

 

DIPARTIMENTO  DI  STORIA  E  FILOSOFIA

 

                Il nuovo esame di stato, centrato sulle competenze rilevabili e misurabili soprattutto attraverso la produzione di testi o saggi argomentativi che implichino l’utilizzo di conoscenze e capacità elaborative, logiche e critiche, comporta un ripensamento metodologico di cui si dovrà tenere conto in fase di programmazione. 

La riflessione del dipartimento sulle caratteristiche ed opportunità della programmazione lineare o modulare ha precisato meglio la scelta di mantenere l’impianto cronologico dei contenuti, quindi lo sviluppo storico degli argomenti, saldato però, con misura ed equilibrio, ad una modularità mirata a promuovere lo sviluppo di tematiche, selezionate per la loro valenza interdisciplinare e formativa.

In base agli risultati conseguiti negli anni precedenti in riferimento ai metodi, il dipartimento giudica la programmazione lineare  più utile nei primi anni e quella modulare più adatta alla terza classe, perché consente non solo di recuperare in una ampia visione unitaria temi trattati anche negli anni precedenti, ma anche un aggancio con altre discipline, non formale o forzato, ma esito di uno sforzo personale di rielaborazione critica e di riflessione su temi che nascono dal bisogno anche personale di ciascun alunno di capire il proprio tempo, di dare una risposta alla domanda di senso fortemente sentita dai giovani, di pensare il proprio futuro alla luce del passato di tutti. Quando il docente lo ritenga più efficace si possono integrare le due metodologie.

Per superare la difficoltà di coordinare, nell’ultimo anno, discipline come la Storia, la Filosofia,  la Letteratura italiana e la Storia dell’Arte, perché, mentre la Storia si occupa solo del Novecento, le altre Discipline devono completare anche lo sviluppo dell’Ottocento,viene ribadita l’opportunità di attivare diverse strategie per affrontare in maniera unitaria le tematiche del Novecento: anche la lettura di pagine di autori considerati “minori” o marginali può gettare fasci di luce sulla visione della vita dell’uomo del secolo appena trascorso collegando poetica, filosofia, cultura in senso pieno.

Infine, per facilitare e rendere più interessante l’insegnamento della Storia dell’Arte, cui sono riservate pochissime ore settimanali a fronte di un vasto programma, si ribadisce la necessità di accedere al laboratorio di informatica in modo sistematico o, comunque, vista l’impossibilità di fare ciò, a causa della contemporanea utilizzazione  del laboratorio da parte dei docenti di materie scientifiche,  di utilizzare una postazione mobile nelle varie classi. 

 

 Storia 

 

Finalità:

 

·       Favorire nello studente la capacità di utilizzare gli strumenti concettuali per l’analisi degli avvenimenti contemporanei;

·       Avviarlo ad una maggiore presa di coscienza della propria identità culturale attraverso la conoscenza della storia e del territorio in cui vive;

·       Sviluppare l’attitudine a problematizzare, a porsi domande, ad orientarsi secondo precise coordinate  spazio - temporali, a curare l’interdisciplinarietà;

·       Capire l’importanza del passato per la comprensione del presente;

·       Affinare la “sensibilità” alle differenze;

·       Acquisire la conoscenza della cronologia quale mezzo per ordinare gli avvenimenti storici ( e non solo);

 

  Obiettivi Cognitivi:

 

·       Utilizzare conoscenze e competenze già acquisite per orientarsi nella molteplicità di informazioni;

·       Padroneggiare gli strumenti fondamentali del lavoro storico: cronologia, atlanti storici e geografici, riproduzione di documenti e opere storiografiche.

 

 

Filosofia             

 

Finalità:

 

L’insegnamento della filosofia deve promuovere:    

·       la formazione culturale completa, attraverso la presa di coscienza dei problemi connessi alle scelte di vita mediante un approccio di tipo storico-critico-problematico;

·       la maturazione di soggetti autonomi e responsabili situati in una pluralità di rapporti umani;

·       l’attitudine a problematizzare conoscenze, idee e opinioni mediante il riconoscimento della loro storicità e la capacità di esercitare la riflessione critica sulle diverse forme di sapere;

·       la capacità di una flessibilità nel pensare stimolata dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche.

 

Obiettivi Cognitivi:

 

·       Acquisizione dei contenuti specifici della disciplina;

·       Conoscenza dei contenuti trattati e capacità di problematizzarli;

·       Capacità di inserire nel contesto storico gli autori trattati;

·       Saper analizzare e interpretare i testi specifici proposti;

·       Riconoscere il lessico e le categorie fondamentali della tradizione filosofica;

·       Confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema;

·       Saper individuare analogie e differenze tra concetti e modelli dei diversi campi conoscitivi;

·       Riuscire ad    utilizzare la storia della filosofia per conoscere e capire meglio se stessi e la realtà in cui si vive.

   

   Alla fine del triennio, con lo studio della Storia e della Filosofia lo studente dovrebbe    raggiungere i seguenti traguardi in ordine alle conoscenze, alle competenze ed alle  capacità:

·       conoscenza dei principi fondanti della Costituzione repubblicana in ordine soprattutto ai diritti e ai doveri del cittadino;

·       conoscenza dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia del ‘900 sotto i profili politico, economico e socioculturale;

·       conoscenza dei diversi orientamenti del pensiero per quanto riguarda la ricerca filosofica;

·       competenza nella produzione di un  testo -saggio che implichi una riflessione filosofica;

·       competenza nella produzione di un testo argomentativo che implichi considerazioni socioeconomiche e politiche;

·       capacità di utilizzazione di strumenti concettuali per l’analisi degli avvenimenti contemporanei;

·       capacità di orientarsi e assumere propri punti di vista sulle problematiche fondamentali del mondo contemporaneo.

 

 

Laboratorio  di   Storia

 

  L’idea di costituire un Laboratorio di  storia nasce da alcune riflessioni sulla difficoltà che  talvolta i giovani hanno nell’incontro con l’attuale insegnamento della storia.  I giovani  sembrano vivere in un eterno presente in cui manca un vero rapporto con il passato, la  loro vita sembra esaurirsi in un “ qui  e  ora “ senza desiderio e senza prospettiva futura,  senza bisogno di sapere da dove vengono e verso cosa vanno.

 

  Hosbawn ne “ Il secolo breve “ scrive che il compito degli storici è quello di ricordare ciò che gli altri dimenticano. In assenza di storici è compito della scuola sostenere il recupero del passato e rilanciare fortemente la centralità della storia quale disciplina fondamentale nella formazione dello spirito critico e del senso civico dei giovani.

 

  Esperienze positive già fatte con ragazzi che hanno svolto lavori di ricerca e di approfondimento in clima di libertà e responsabilità consentono di guardare con favore ad ogni iniziativa che favorisca un apprendimento attivo e partecipativo.

 

  Si ritiene, dunque, opportuno proporre la costituzione di un Laboratorio di Storia che consenta di migliorare le offerte formative e le attività didattiche.

 

 

Descrizione  del  Laboratorio

 

                 Il laboratorio di storia è uno spazio operativo.  All’interno di esso si eviterà la lezione tradizionale nella quale l’alunno è spesso passivo e improduttivo e si favoriranno le attività educative e formative nelle quali i ragazzi potranno esercitare creatività e capacità, rivelare competenze e produttività.

 

  Il laboratorio è anche luogo di promozione di iniziative e progettualità, è centro di ricerca pluridisciplinare e di confronto costruttivo, è spazio di aggiornamento anche per i docenti.

 

  Il laboratorio deve possedere:

1.     catalogo di tutti i testi di interesse storico presenti nella biblioteca d’istituto, divisi per epoca: storia greca, romana, medioevale, moderna, contemporanea;

2.     archivio di storia locale e regionale con materiale iconografico (anche fotografico) del territorio;

3.     le principali riviste storiche italiane, inglesi, francesi (in lingua originale) anche per lo svolgimento di lavori pluridisciplinari con i docenti di lingue;

4.     una medioteca da costruire nel tempo;

5.  un computer con stampante e scanner;

6.  una fotocopiatrice;

7.  carte geografiche, storiche, tematiche. 

 

 

Organizzazione ed attività del Laboratorio

 

   Il laboratorio ha un coordinatore responsabile affiancato da un gruppo ristretto di docenti e di studenti scelti tra i più motivati ed affidabili.  Tutti insieme dovranno:

1.     organizzare ogni anno una mostra ( di materiale fotografico, documentaristico, numismatico).  Identificare la presenza nel territorio di raccolte già esistenti ad opera di privati o di enti pubblici che abbiano interesse storico;

2.     guidare ricerche su temi che vengono identificati anno per anno (relativi a ricorrenze, anniversari, eventi relativi al territorio ed alla regione; 

3.     curare l’organizzazione di convegni e conferenze di particolare interesse storico;

4.     fornire sostegno e collaborazione alle richieste dell’utenza scolastica e mettere a disposizione, compatibilmente con i criteri che saranno stabiliti, il materiale necessario per ricerche, esperienze, approfondimenti. 

 

   Il laboratorio, per la sua specificità, mantiene stretti rapporti con la biblioteca d’Istituto alla quale suggerisce l’acquisto di testi aggiornati ed utili per lo studio e l’approfondimento della storia.

Storia dell’arte

 

Premessa

 

La disciplina che investe un campo del sapere assai vasto per l’estensione temporale, per il gran numero delle aree geografico-culturali, per le complesse problematiche estetiche e per le sue necessarie relazioni con la storia, con il pensiero filosofico e con le produzioni artistiche d’altro genere, non trova adeguata considerazione nella strutturazione della Didattica del Liceo Classico essendo ad essa attribuita una sola ora settimanale per il 1° ed il 2° anno e due ore per il 3°.

Inoltre, intendendo la didattica non solo come comunicazione del sapere, ma soprattutto come interrelazione conoscitiva tra docenza e discenza, l’attività del “professore” di Storia dell’Arte è fortemente avvilita dovendo egli “seguire” oltre cento allievi.

 

Obiettivi

 

In conseguenza a quanto premesso è possibile delineare il percorso storico-artistico solo considerando gli eventi che più lo significano.

La programmazione didattica, pertanto, sarà mirata più a far apprendere metodogie analitiche, applicandole ad espressioni d’arte “campione”, che a far conoscere, nella loro completezza, i vari linguaggi estetici che vanno dall’antichità ai giorni nostri.

Le metodologie analitiche avranno lo scopo di educare alla comprensione dell’opera d’arte riconoscendola come significativa espressione di complessi valori storici e culturali e come prodotto di un pensiero “visualizzato” che trova la sua formulazione nel relazionarsi con altre discipline e con altri ambiti del sapere.

 

Metodologia

 

Buona parte delle ore a disposizione saranno finalizzate alla trattazione analitica di grandi personalità, di opere e di movimenti artistici che vanno dall’età ellenica alla metà del ‘900, particolarmente significativi per la qualità di contenuto e per essere i determinanti delle coordinate tra le quali si articola il percorso complesso della cultura figurativa ed architettonica.

Agli episodi d’arte che si prenderanno in esame verrà applicato, con particolare impegno, il metodo d’approfondimento descrittivo che porta ad osservare l’opera presa in esame in ogni sua parte per ottenere attraverso il rilevamento, soprattutto dei dettagli che la connotano, i dati che consentono la sua piena comprensione ed interpretazione.

Questa operazione ha anche come finalità l’abituare all’osservazione ragionata e critica per accrescere le doti di attenzione e sensibilità degli allievi

 

 

 

DIPARTIMENTO  DI  MATEMATICA, FISICA, SCIENZE

 

 

  Matematica

 

 Finalità Educative

           

          L’insegnamento della Matematica ha come compito fondamentale quello di educare gli studenti a diventare padroni delle operazioni mentali e delle procedure logiche risolutive di situazioni problematiche attraverso, anche, il riscontro obiettivo dei vari tentativi di interpretazione.

          Tale disciplina assume, specialmente nelle classi ginnasiali, una importanza fondamentale nella formazione del giovane, poiché, oltre a porre le basi per uno studio più approfondito e specializzato, rivolgendosi appunto a giovani in età di crescita e maturazione, favorisce la determinazione di un corretto modo di ragionare e l’acquisizione di un metodo di indagine e di lavoro.

          Nel triennio liceale in armonia con le altre discipline la matematica, pur conservando la propria autonomia epistemologico-metodologica, contribuirà a consolidare nel discente l’attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente le conoscenze acquisite.

 

Obiettivi  Formativi                                        

 

Lo studio della Matematica avvia progressivamente a promuovere nell’allievo:

·       lo sviluppo di capacità intuitive e logiche;

·       la maturazione dei processi di astrazione e di formazione dei concetti;

·       l’acquisizione di un linguaggio rigorosamente scientifico;

·       la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse;

·       l’attitudine a riconoscere e ad utilizzare consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo;

·       la consapevolezza dell’indispensabile contributo dato dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali nel corso della storia dell’uomo.

 

Indicazioni  Metodologiche

 

Gli argomenti saranno affrontati partendo quanto più è possibile da un contesto problematico per stimolare l’attenzione e l’interesse degli allievi e contemporaneamente facendo capire l’importanza delle teorie per matematizzare situazioni più complesse. Lo studio sarà affrontato suddividendo gli argomenti in nuclei di contenuti, al termine dei quali verranno fatte opportune verifiche orali ed eventualmente scritte.

Verrà, altresì, dato ampio spazio alle lezioni dialogate ed alla discussione, sollecitando sempre la partecipazione ed il contributo personale dei ragazzi.

  

Fisica

 

Finalità  Educative

 

          Lo studio della Fisica nella scuola secondaria superiore concorre, attraverso l’acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, alla formazione della personalità dell’allievo, favorendo lo sviluppo di una cultura armonica tale da consentire una comprensione critica e propositiva del presente e costituire una solida base per la costruzione di una professionalità polivalente e flessibile.

 

 

Obiettivi  Formativi

 

          L’insegnamento della Fisica, in stretto raccordo con le altre discipline scientifiche si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

·       comprensione dei procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica e capacità di utilizzarli in un continuo rapporto tra costruzione teorica ed esecuzione di esperimenti;

·       comprensione delle potenzialità e dei limiti delle conoscenze scientifiche;

·       acquisizione di un linguaggio corretto e sintetico e delle capacità di fornire e ricevere informazioni;

·       inquadrare in uno stesso schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti ed invarianti;

·       esaminare dati e ricavare informazioni significative da tabelle, grafici ed altre documentazioni. 

 

 

Indicazioni  Metodologiche

 

          L’insegnamento della Fisica verrà effettuato mediante lezioni basate sulla presentazione dei contenuti teorici che devono portare l’allievo a comprendere come si possa inquadrare in generale il fenomeno fisico.

          Le conoscenze acquisite verranno applicate attraverso esercizi e problemi ricorrendo anche a strumenti quali l’elaboratore e il materiale audiovisivo a disposizione che potranno integrare le eventuali attività di laboratorio.

 

   Considerazioni  Conclusive        

 

          Le linee programmatiche su indicate rappresentano per tutti i componenti del Dipartimento di Matematica e Fisica un riferimento che farà da guida nella stesura delle programmazioni individuali.

          Ogni docente avrà cura di predisporre il suo itinerario didattico tenendo conto delle situazioni di ogni singola classe, dei libri di testo in adozione e di ogni altro elemento che potrebbe rendersi necessario ai fini di integrazioni o modifiche.

 

Scienze Naturali, Chimica e Biologia

 

Lo studio della chimica e della biologia nel I° e II° liceo classico ha la finalità di promuovere:

-          una analisi critica di un testo scientifico;

-          la ricerca e la consultazione di fonti bibliografiche;

-          ipotesi, dopo attenta osservazione, di ciò che ci circonda;

-          progetti ed esperimenti semplici, motivando le scelte delle tecniche da impegnare e      cercando di prevedere i risultati;

-          il potenziamento delle capacità logiche e linguistiche;

-          l’acquisizione di specifici strumenti di interpretazione e di orientamento nella realtà quotidiana e nel mondo circostante;

-          far comprendere il ruolo essenziale delle ipotesi e la funzione indispensabile degli esperimenti mettendo in luce i procedimenti caratteristici delle scienze sperimentali;

-          far comprendere che la scienza, nonostante abbia un carattere di verità relativa, costituisce, comunque, lo strumento fondamentale che l’uomo ha disposizione per la conoscenza del mondo fisico;

-          conoscenza e comprensione del fenomeno vita in tutte le sue espressioni anche al fine di favorire un rapporto consapevole e positivo con se stessi e con la natura;

-          introduzione all’uso di espressioni scientifiche proprie della biologia, stimolando l’arricchimento linguistico.

 

Geografia

 

L’insegnamento della geografia si propone di sviluppare:

-          la comprensione della terra come sistema complesso in equilibrio dinamico, parte integrante del Sistema Solare;

-          la comprensione del sistema Terra come risultante delle interazioni di molteplici variabili, ciascuna delle quali agisce e muta nel tempo e nello spazio;

-          la consapevolezza dell’influenza dei fenomeni geologici sullo sviluppo storico, sociale ed economico delle comunità umane e delle crescenti potenzialità dell’uomo quale agente modificatore dell’ambiente naturale;

-          la convinzione dell’essenzialità della conoscenza delle scienze della Terra per la comprensione dei termini di dibattito sulle problematiche ambientali e per la gestione del territorio.

 

 

Obiettivi

 

I° Anno

 

Chimica e Biologia

 

Gli obiettivi sono:

-          acquisire la consapevolezza che gran parte dei fenomeni macroscopici consiste in trasformazioni chimiche;

-          recepire che le trasformazioni chimiche sono interpretabili facendo riferimento alla natura e al comportamento di molecole, atomi e ioni;

-          comprendere i concetti e procedimenti che stanno alla base degli aspetti chimici delle trasformazioni naturali e tecnologiche;

-          fornire un quadro della morfologia e della filosofia della cellula;

-          riconoscere i processi di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi in termini di metabolismo sviluppo ed evoluzione;

-          identificare l’organismo come sistema aperto;

-          confrontare teorie sulla evoluzione biologica;

-          stabilire relazioni tra componenti di un ecosistema e individuare cause di modificazioni di un ecosistema.

 

II° Anno

 

       Chimica e Biologia

               

       Gli obiettivi sono:

-          comprendere i concetti e procedimenti che stanno alla base degli aspetti chimici delle trasformazioni naturali e tecnologiche;

-          possedere le conoscenze essenziali per la comprensione delle basi chimiche della vita;

-          illustrare le principali classi di componenti molecolari, macromolecolari e sopramolecolari degli organismi viventi;

-          identificare nella catalisi enzimatica il cardine delle trasformazioni metaboliche;

-          spiegare il ruolo delle macromolecole informazionali nella codificazione e trasmissione del progetto biologico;

-          fornire un quadro d’insieme della morfologia funzionale dell’uomo;

-          riconoscere l’impatto delle attività umane sulla dinamica degli ecosistemi e darne una autonoma valutazione critica.

-           

III° Anno

 

       Geografia

 

       Gli obiettivi sono:

-          recepire e trasmettere l’informazione delle scienze della Terra in forma orale e scritta;

-          ricondurre le conoscenze delle scienze della Terra e problematiche scientifiche e ambientali, individuare traguardi, raccogliere dati, cercare relazioni, elaborare ipotesi;

-          localizzare il sistema Terra nello spazio e nel tempo e individuare le tappe fondamentali della sua evoluzione;

-          riconoscere i principali eventi geologici nella storia della Terra;

-          riconoscere i fondamentali flussi di energia che alimentano e caratterizzano il sistema Terra;

-          individuare i processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni.

 

 

Strumenti di lavoro

 

libri di testo, qualche libro della biblioteca scolastica. Sussidi audiovisivi quali video cassette, lavagna luminosa per lucidi; informatici; laboratorio per fare semplici esperimenti; plastici. Il laboratorio potrà essere utilizzato una o due volte la settimana compatibilmente con la utilizzazione che ne sarà fatta dagli altri colleghi.

 

Verifica e Valutazione

 

Le verifiche al fine di accertare le competenze e le abilità degli alunni, procederanno in tutte le fasi del percorso di insegnamento, all’inizio, durante e a conclusione di ogni sequenza di apprendimento.

Le verifiche periodiche saranno operate sulla base del lavoro effettivamente svolto. Si privilegeranno le interrogazioni, le prove scritte, test (domande a scelta multipla, quesiti vero-falso). Dalle domande aperte e dai colloqui orali si potranno avere anche valide indicazioni circa il linguaggio. Le discussioni saranno guidate in modo da dare la possibilità a tutti di esprimere le propri idee.

Nella valutazione finale di ciascun alunno si terrà conto:

del grado raggiunto, della preparazione generale della classe, dei diversi obiettivi che ci si è posti all’inizio e dei progressi ottenuti rispetto al livello di partenza.

Si terrà conto, anche, del grado di acquisizione della terminologia e del corretto uso dei linguaggi specifici, della capacità di osservare fatti e fenomeni, della disponibilità dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo, dell’assiduità alla frequenza, del tipo di rapporto che viene tenuto nei confronti dei compagni e dei docenti, del rispetto mostrato verso le cose altrui e le persone, cioè del comportamento educativo complessivo.

 

 

 

 

DIPARTIMENTO DI LINGUE  STRANIERE

 

 

 L’insegnamento delle lingue ha come finalità quella di far acquisire agli allievi una crescente competenza comunicativa che possa far stabilire rapporti sempre più stretti tra cittadini dell’Europa appartenenti a famiglie linguistiche di natura e storia diverse.La conoscenza di più lingue comunitarie, infatti, è ormai diventatauna condizione indispensabile per permettere ai cittadini dell’Unione Europea di beneficiare delle possibilità professionali offerte dal mercato internazionale e dalla globalizzazione.Consapevoli di ciò i docenti di Inglesesi propongono di far acquisire agli studenti competenze linguistiche da utilizzare concretamente a breve e a lungo termine , in modo adeguato alle situazioni e al contesto.

- Gli insegnanti ritengono,unanimemente,di programmare in termini di obiettivi di apprendimento e non di contenuti,relativamente ai quali si lavorerà con maggiore flessibilità scegliendo,se necessario, percorsi diversi legati alle esigenze della classe o di singoli all’interno della classe.Gli insegnanti vogliono valorizzare le competenze possedute in entrata dagli allievi,per non demotivarli con inutili ripetizioni, e  stimolare i più deboli, potenziando le loro conoscenze pregresse

Saranno effettuati eventuali corsi di recupero per quegli allievi che ne avranno bisogno.

Gli alunni potranno eventualmente partecipare a progetti ,concorsi di iniziative proposte dagli insegnanti e assisteranno a manifestazioni teatrali nelle lingue straniere studiate.

 

Obiettivi di apprendimento

Biennio

 

a.        Acquisizione di competenza comunicativa attraverso lo sviluppo delle quattro abilità linguistiche.

b.       Conoscenza dei principali modelli culturali del mondo anglosassone e francese.

Al termine dell’anno scolastico,lo studente dovrà essere in grado di:

 

IV Ginnasio

a.        Comprendere ed usare espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto;

b.       Presentare se stesso,far domande e rispondere su particolari personali;

c.        Comprendere frasi ed espressioni usate frequentemente in luoghi pubblici;

d.       Individuare il senso globale di brevi messaggi dei mass-media su argomenti di interesse generale,spettacoli,notiziari ecc…

e.        Sapere descrivere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,il tempo libero ecc..;

 

V Ginnasio

 

a.        Comprender i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,il tempo libero ecc.;

b.       Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel paese di cui si parla la lingua;

c.        Produrre semplici testi scritti relativi ad argomenti di cultura generale;

d.       Esprimersi su argomenti di carattere generale in modo efficace ed appropriato,adeguato al contesto ed alla situazione,pur se non sempre corretto dal punto di vista formale

 

Triennio

 

a.        Consolidamento delle conoscenze acquisite nel biennio attraverso contenuti specifici dell’indirizzo di studio quali possono essere argomenti di letteratura,storia,educazione civica;

b.       Potenziamento e sviluppo delle seguenti capacità:

 

· Comprensione dei testi scritti e capacità d’analisi degli stessi;

· Esposizione in lingua di argomenti di letteratura e di attualità;

· Produzione scritta corretta;

· Riflessione su aspetti della cultura italiana;

· Comprensione globale dei messaggi dei mass-media e dei film in lingua;

· Comunicare interagendo con una certa scioltezza e spontaneità.

 

Contenuti

Corso tradizionale

 

IV GINNASIO

 

A fine anno lo studente dovrà conoscere:

 

a.        Il lessico indispensabile per attivare una conversazione,anche con l’uso di locuzioni ricorrenti tipiche della lingua straniera studiata;

b.       Le differenze tra i vari tempi verbali e l’uso corretto nell’ambito della comunicazione;

c.        Le strutture comunicative di base come comparativi,superlativi ecc.;

d.       Le differenze tra i diversi generi letterari,pensiero ed opera dei più importanti autori dalle origini fino al 1700;

 

 V GINNASIO

 

a.                    Consolidamento delle strutture analizzate in IV ginnasio;

b.                   Acquisizione di strutture comunicative più complesse (periodo ipotetico,forma passiva,condizionale,forma di durata);

c.                    Arricchimento del vocabolario;

d.                   Conoscenza del pensiero e dell’opera dei più significativi autori del XIX e XX secolo.

 

Corsi sperimentali

 

IV GINNASIO

 

A fine anno lo studente dovrà conoscere:

 

a.                    Il lessico indispensabile per attivare una conversazione,anche con l’uso di locuzioni ricorrenti tipiche della lingua studiata;

b.                   Le differenze tra i vari tempi verbali e l’uso corretto nell’ambito della comunicazione;

c.                    Le strutture comunicative di base come comparativi,superlativi ecc.;

d.                   Aspetti fondamentali della civiltà inglese;

e.                    Aspetti fonologici della lingua inglese;

 

V GINNASIO

 

a.                    Consolidamento delle strutture analizzate in IV ginnasio;

b.                   Acquisizione di strutture comunicative più complesse (periodo ipotetico,forma passiva,condizionale,forma di durata);

c.                    Arricchimento del vocabolario;

d.                   Introduzione ai generi letterari;

e.                    Studio di aspetti fondamentali della civiltà inglese;

 

I LICEO

 

  1. Generi letterari;
  2. Pensiero ed opera dei più importanti autori dalle origini fino alla prima metà del XVII secolo,inseriti nel contesto storico-letterario;
  3. Potenziamento della grammatica (livello base di competenza linguistica),conversazione;

 

II LICEO

 

  1. Pensiero ed opera dei più importanti autori della seconda metà del XVIII secolo fino al XIX secolo,inseriti nel contesto storico-letterario
  2. Potenziamento della grammatica (livello autonomo di competenza linguistica);

 

III LICEO

 

  1. Pensiero ed opere dei più importanti autori della fine del XIX secolo e di quelli del XX
  2. Potenziamento della grammatica (livello più avanzato di autonomia nelle competenze linguistiche),conversazione.

 

 

 

Organizzazione Dei Contenuti Linguistici

 

L’attività di insegnamento sarà strutturata in unità didattiche.

Ciascuna U.D. sarà incentrata su una o più funzioni comunicative e sarà articolata in quattro

Fasi:

 

1.        Presentazione tramite dialoghi o altri scritti (articoli di giornale,materiale autentico quali menu,cartine geografiche,depliants ecc....);

    1. Attivazione (far esercitare attivamente agli allievi funzioni comunicative insieme ad elementi lessicali nuovi o già presenti che vengono riciclati);
    2. Riflessione grammaticale con metodo induttivo guidato;
    3. Espansione (esercitazione delle quattro abilità linguistiche);

 

Organizzazione dei contenuti storico letterali e civiltà

 

Sono previsti tre percorsi didattici diversi,a seconda dell’esigenza del gruppo classe e dell’argomento trattato:

 

    1. Analisi del testo letterario (di narrativa,poesia o teatro),studio del contesto storico-letterario dell’autore;
    2. Partenza dal contesto storico-letterario e dall’autore per giungere all’analisi del testo;
    3. Percorso di tipo tematico che facilita l’insegnamento interdisciplinare.

 

Strumenti linguistici:

 

Oltre al libro di testo si farà ricorso all’uso del vocabolario bilingue e monolingua e a materiale fotocopiato da altri testi.

Inoltre sono essenziali i seguenti sussidi didattici:

 

    1. Registratore e cassette;
    2. Videoregistratore;
    3. Materiale multimediale specifico per lingue straniere (CD ROM);
    4. Lettore CD
    5. Proiettore:
    6. Antenna satellitare;
    7. Lavagna luminosa;

 

Si ritiene altresì utile,soprattutto nei corsi sperimentali,il supporto di un esperto di madre lingua :A tale scopo si allega progetto.

Gli insegnanti di questo dipartimento inoltre:

 

    1. Aderiscono al Progetto Speciale Lingue 2000,per la cui realizzazione sarà fatta richiesta di finanziamento ;
    2. Parteciperanno agli spettacoli teatrali in lingua del Palchetto Stage
    3. Propongono la presentazione del progetto :”L’inglese viaggiando” per il quale verrà chiesto il finanziamento.
    4. Parteciperemo ad eventuali concorsi e manifestazioni culturali.

 

Verifica:

 

L’accertamento dei risultati conseguiti sarà fatto mediante frequenti momenti di verifica scritta e orale che terranno conto dei livelli di partenza degli allievi.Le verifiche orali si baseranno principalmente sul dialogo,per le classi IV e V,mentre nelle classi del liceo si cercherà di abituare i discenti alla discussione e alla critica.

Le verifiche scritte mireranno a valutare le capacità dello studente in varie aree:grammatica,lessico,capacità di comprendere e produrre lingua parlata e scritta:i test consisteranno in prove strutturate,semi strutturate e non strutture quali ad esempio,attività di composizione libera,descrizioni di immagini,racconti di avvenimento,composizione di lettere o dialoghi,interviste.

Nelle classi del liceo la verifica scritta consisterà prevalentemente in analisi di testi letterari e quesiti a risposta aperta.

 

Valutazione:

 

La valutazione,oltre che sui risultati delle verifiche scritte e orali,si baserà sugli elementi concordati in seno al consiglio di classe,quali potrebbero essere l’impegno,la partecipazione,la progressione rispetto ai livelli di partenza.

Criteri di valutazione:

 

1.        Pertinenza delle risposte scritte ed orali;

2.        Proprietà linguistica ed adeguata conoscenza lessicale;

3.        Uso corretto delle strutture linguistico/grammaticale;

 

 

 

DIPARTIMENTO  DI  EDUCAZIONE  FISICA

 

 L’approccio allo sport, realizzato anche in modo competitivo, coinvolgerà la generalità degli alunni, compreso i meno dotati, valorizzando la personalità dei singoli. 

Ogni forma di competizione, anche tra diverse classi, costituirà così momento di verifica, diretta a valutare, non solo il conseguimento e il miglioramento dei risultati, quanto l’impegno personale, l’applicazione assidua e l’osservanza delle regole proprie del tipo di attività. Le modalità di lavoro, oltre che essere adeguate al raggiungimento degli obiettivi prefissati, dovranno stimolare la partecipazione totale dell’alunno al processo di apprendimento.

                Si cercherà di creare un clima relazionale favorevole al dialogo educativo, affinché l’allievo possa divenire consapevole delle sue capacità e credere nelle sue potenzialità.

Vengono programmate per l’a.s. in corso una serie di attività agonistiche di confronto sulle maggiori specialità sportive, da svolgersi tra alunni di classi parallele, sia nell’ambito dell’Istituto, sia con altri Istituti cittadini e, tal fine, si pone l’esigenza di chiedere l’utilizzazione di una palestra coperta.

                Alla luce della Legge 10.12.1997 n. 425 riguardante la nuova normativa per gli esami di stato, sono stati individuati una serie di argomenti che, partendo dalla pratica, porteranno all’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze nei seguenti campi:

·       conoscenza del corpo umano;

·       conoscenza di metodologie e regolamenti sportivi;

·       educazione alla salute.    

 

  Obiettivi

 

 Lo studente alla fine del biennio dovrà dimostrare di:

1)       Aver acquisito un significativo miglioramento delle sue capacità motorie individuali, così classificate: 

·       capacità condizionali (forza, resistenza e rapidità di esecuzione);

·       capacità di mobilità articolare (flessibilità);

·       capacità coordinative (coordinazione motoria, equilibrio, orientamento, differenziazione, anticipazione di scelta)

 2)   conoscere e praticare, nei vari ruoli, almeno due discipline individuali e due sport di  squadra.    

 

Nell’ottica di un insegnamento dell’educazione fisica che sia prosecuzione e completamento di quanto già appreso nell’arco del biennio, nel triennio sarà dato ampio spazio all’acquisizione del valore della corporeità, attraverso il consolidamento di una cultura motoria sportiva come abitudine di vita.

                A tale scopo lo studente al termine del triennio dovrà:

a)  dimostrare di aver affinato le qualità motorie condizionali e coordinative;

b)  praticare almeno due sport di squadra in ruoli congeniali alle proprie attitudini;

c)  praticare sport individuali secondo tecniche adeguate. 

                             

 Verifica

 

La verifica, che parte dalla definizione chiara e significativa degli obiettivi didattici, sarà effettuata sulla base di una scelta di prove appropriate.

Le prove saranno sia test motori, sia qualsiasi altra situazione (percorsi, giochi, gare, esercitazioni, questionari) che possa offrire indicazioni osservabili relative al progresso compiuto rispetto ai livelli di partenza.  

 

 

ORGANIZZAZIONE  DEI  SERVIZI  E  COMPITI DEL  PERSONALE  AMMINISTRATIVO

                                                                                                                                  

 

L’organizzazione degli Uffici di Segreteria dell’Istituto si conforma ai seguenti criteri e la struttura dell’Ufficio si ispira ai seguenti principi:

 

EFFICACIA

EFFICIENZA FUNZIONALITA’

 

secondo gli obiettivi e le finalità che l’Istituto ha individuato

TRASPARENZA

IMPARZIALITA’

ECONOMICITA’

della GESTIONE

 

secondo quanto stabilito dalla Legge.

PROFESSIONALITA’

 

che scaturisce dalle singole competenze del personale.

CAPACITA’

ORGANIZZATIVA

 

Si realizza tramite un accorpamento delle competenze per svolgere le attività in posizioni di staff

COLLEGAMENTO

 

Gli Uffici sono collegati tra loro per lo scambio di dati e per il completamento degli atti riguardanti i diversi Settori

FLESSIBILITA’

 

Ad ogni Settore viene assicurata un’ampia flessibilità organizzativa nel rispetto dei criteri generali e dei principi ispiratori

ARMONIZZAZIONE

DEGLI ORARI

 

L’orario di Servizio e l’orario di apertura degli Uffici sono  armonizzati con le esigenze dell’utenza; essi garantiscono l’apertura per alcune ore antimeridiane, da lunedì a sabato, con aperture pomeridiane, mercoledì e venerdì.

 

Tenuto conto delle risorse umane disponibili:

  5  Assistenti Amministrativi

  2  Assistenti Tecnici  (AR02, AR08,)

  10  Collaboratori Scolastici

l’Amministrazione e i Servizi Generali  fanno capo al Direttore Amministrativo e che ha, nello specifico, la gestione diretta dei seguenti importanti aspetti Amministrativi: 

 

 

Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi 

 

 

Gestione finanziaria

 

Elaborazione e preparazione del Bilancio Annuale di previsione e consuntivo -   Elaborazione ed attuazione di progetti volti a migliorare il livello di funzionalità amministrativa e dei servizi generali – Rapporti con gli Enti Locali – Collaborazione con il Dirigente Scolastico.

 

 

 

La Segreteria viene suddivisa in 4 Settori Interni ai quali vengono assegnati uno o più Assistenti Amministrativi:

 

 

Settore

 

 

Assistente Amministrativo Responsabile

Contabile

 

Signora Ornella MASI

Didattica, Alunni

Protocollo

 

Signor Marcello GIARDINO

Signora Innocenza BERNARDI

Archivio Patrimonio

 

signor Aldo GRANDINETTI

Personale

Docente  ed  A.T.A.

 

Signora Luigina PRECENZANO

 

 

 

 

AREA SERVIZI

Assistente Amministrativo Preposto

FUNZIONI

COMPITI

 

 

 

 

Area  Contabile

 

 O. MASI

 

 

Gestione contabilità.

 

 

Emissione mandati e riversali – Versamento ritenute – Compilazione libri contabili -  Conto corrente postale – Liquidazioni in genere – Pratiche INPS-  Nomine e contratti Supplenti  e quanto altro riguarda l’area contabile - Rapporti con la Direzione Provinciale del Tesoro - Emissione contratti di lavoro personale a tempo determinato

 

 

Didattica

Alunni

Protocollo

 

 

 M.GIARDINO

 I. BERNARDI

 

 

 

 

 

Gestione  alunni

 

Alunni - Iscrizione alunni – Gestione registro matricolare – Tenuta fascicoli documenti alunni – Richiesta o trasmissione documenti – Gestione corrispondenza con le famiglie – Gestione statistiche – Gestione pagelle, diplomi, tabelloni scrutini – Gestione assenze e ritardi – Gestione e procedure per sussidi - Borse di studio -  Certificazioni varie e tenuta registri – Esoneri educazione fisica – Pratiche portatori di handicap – Obiettivo per monitoraggi relativi ad alunni – Libri di testo -Tutto quanto relativo alla gestione degli alunni.

Protocollo – Acquisizione Posta Elettronica - Archiviazione del protocollo –  Infortuni alunni.

 

 

Archivio

Patrimonio

 

A. GRANDINETTI

 

 

 

 

Archiviazione  e

gestione  beni

patrimoniali.

 

Raccolta Gazzette Ufficiali e Bollettini Ufficiali – Consegna sussidi didattici – Gestione inventario e magazzino – Emissione Buoni d’Ordine -  Acquisizione richieste offerte – Preparazione prospetti comparativi – Tenuta del registro del materiale di facile consumo,carico e scarico materiale – Richiesta preventivi – Raccolta dei Verbali di Collaudo – Gestione delle denunce furti e smarrimento – Quanto altro relativo alla gestione patrimoniale.

 

 
 
Personale

 

 L. PRECENZANO

 

 

 

Amministrazione del personale.

 

 

Tenuta fascicoli personali – Richiesta e trasmissione documenti –Gestione circolari interne – Compilazione graduatorie supplenze – Certificati di servizio – Registri stato del personale – Pratiche pensioni – Visite fiscali – Domande esami di Stato dei docenti - Trasmissione dati relativi al personale – Corsi di aggiornamento – Corsi di riconversione – Nomine a relatori corsi di aggiornamento – Attestati partecipanti corsi aggiornamento e riconversione - Quanto altro relativo alla gestione del personale della scuola.

 

 

Oltre ai compiti di massima su indicati, il personale è obbligato a svolgere mansioni, assegnate di volta in volta, dal Dirigente Scolastico o dal Direttore dei Servizi Amministrativi.

L’orario di lavoro ordinario è articolato su 6 (sei) giorni settimanali dalle ore 8,00 alle ore 14,00. 

 

Gli Assistenti Tecnici sono assegnati ai seguenti Laboratori:

 

1.        LAB. INFORMATICA  (AR02)

2.        LAB. FISICA - CHIMICA  E VIDEOTECA (AR08)

 

I Collaboratori Scolastici sono assegnati ai Servizi tramite Ordine scritto indirizzato alle singole persone.