Dirigente Scolastico: prof. Gaetano PUCCI
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: sig. Antonio SCALISE
Vicario: prof. Franco FALVO
Segretario del Collegio Docenti: prof. Antonio CATANIA
|
Prof.ssa Fernanda
MASTROIANNI |
Coordinatrice POF e
assistenza ai docenti per la programmazione |
|
Prof.Augusto
LEONE |
Sostegno
ai docenti per l’utilizzo delle nuove tecnologie |
|
Prof.ssa Gabriella
COLISTRA |
Servizi
agli alunni per l’organizzazione della Biblioteca centrale e di classe |
|
Prof.
Massimiliano MARINO |
Servizi
agli studenti per l’orientamento in entrata e in uscita, le assemblee e la
consulta |
|
Prof.ssa Tiziana DE
FAZIO |
Sostegno
alle attività didattiche di recupero e di approfondimento(IDEI).Responsabile
dell’osservatorio per la prevenzione del disagio e della dispersione
scolastica |
|
prof. Tommaso Buccafurni |
|
Religione |
|
proff.ssa Fernanda Mastroianni |
|
Lettere |
|
prof.ssa Lucia Mercuri |
|
Storia, Filosofia, Arte, Diritto |
|
prof.ssa Tiziana De Fazio |
|
Matematica, Fisica, Scienze Naturali |
|
prof.ssa Concetta Foliano |
|
Lingue Straniere |
|
prof.ssa Antonella Greco |
|
Educazione Fisica |
prof.ssa Lidia Cervadoro Commissione
elettorale
proff. Lucia Mercuri Giuliana De
Fazio
Gilda Bisogni Commissione
Viaggi d’Istruzione
prof. Augusto Leone Commissione
Progetti
proff. Liliana Arcieri Franco Falvo
Albino Cuda Antonio Catania Commissione per
prof.ssa Gianna Nicastri CIC.
Educazione alla Legalità.Consigliere di Fiducia
prof.ssa Tiziana De Fazio Consigliere di
Parità
prof.ssa Liliana Arcieri Scienze
prof. - Saverio Molinaro Fisica
prof. Paolo Failla Informatica
prof.ssa Lucia Maria Mercuri Aula
Audio - video
I l Collegio dei docenti, per rispondere
pienamente e responsabilmente alle esigenze di programmare, progettare e
verificare il processo di insegnamento-apprendimento, opera articolato in
Dipartimenti disciplinari, Consigli di Classe e Commissioni.
Coerentemente alla
riflessione programmatica descritta nella prima parte, i dipartimenti, nella
fase iniziale dell’anno scolastico hanno provveduto a definire:
-
le finalità educative di ciascuna disciplina;
-
gli obiettivi minimi, in termini di conoscenze e competenze, per classi
parallele (saperi minimi);
-
la programmazione didattica;
-
gli strumenti di lavoro da utilizzare nell’azione didattica.
Hanno inoltre indicato
alcune piste su cui lavorare durante l’anno scolastico:
-
individuazione di percorsi didattici e costruzione di curricoli condivisi
ed omogenei dalla IV Ginnasiale alla III
Liceale;
-
attività laboratoriali (di scrittura, di traduzione, di storia, di
sperimentazione scientifica, di multimedialità);
-
indicazione di un piano di acquisto di libri, manuali e prodotti
multimediali di supporto all’azione didattica;
-
predisposizione, soprattutto per le III Liceali, di prove comuni di
verifica;
-
definizione di griglie di valutazione;
-
elaborazioni di piani di lavoro in cui si compensino le esigenze della
sequenzialità e storicizzazione degli argomenti/avvenimenti, e quella
dell’approfondimento modulare degli stessi;
-
confronto nell’adozione dei libri di testo.
don Tommaso BUCCAFURNI; Giuseppina LUCIANO, Monica REDA
Gilda BISOGNI; Cesare CACOZZA; Antonio Salvatore CATANIA; Lucia CHERI;
Albino CUDA Cesira GUALTIERI; Ornella IEROPOLI, Massimiliano MARINO; Concetta
MENDICINO; Filomena PINGITORE; Annamaria RUSSO; Silvestra Lucia SDANGANELLI;
Olga SIRIANNI
Giuseppina ATTANASIO, Maria Cristina CITTADINO, Palmira CURCIO, Patrizia
CURCIO; Anastasia DE BARTOLO; Margherita FAGA; Augusto LEONE; Fernanda
MASTROIANNI, Antonio MILANO; Anna MONTESANTI; Anita NICOLETTI; Maria Rosaria
VESCIO.
Storia e
Filosofia
Antonio CALIGIURI, Gabriella COLISTRA; Angelina Silvana GIGLIOTTI; Ada
Giovanna NICASTRI; Lucia MERCURI; Anna Maria RIZZO.
Storia
dell’Arte
Giuliana DE FAZIO; Delia PISANO;
Diritto
Giorgio PIRO.
Matematica e
Fisica
Aurora Graziella CHIELLINO; Tiziana DE FAZIO; Paolo FAILLA; Saverio
MOLINARO; Rosa PAPALIA; Massimiliano SORRENTI.
Scienze
Naturali
Liliana ARCIERI; Franco FALVO; Maddalena RODOFILI.
Inglese
Maria Teresa CONSOLE; Concetta FOLIANO; Carla GALATI; Giovanna GALLO,
Giovanni PULICE.
Grazia CANZONIERE, Lidia CERVADORO, Rossana FESTA, Antonella GRECO;
Francesco TROTTA.
All’interno del Collegio dei Docenti il Consiglio di
Classe è l’organo che traduce in ciascuna classe le deliberazioni del collegio
e la programmazione dei dipartimenti, tenendo conto delle situazioni
particolari, dei livelli di partenza, delle capacità dei singoli allievi, avendo
tuttavia come obiettivi il perseguimento degli standards comuni già concordati
ed i progetti didattici ed educativi.
L’interazione tra i docenti all’interno del Consiglio
di Classe aiuta a superare l’isolamento di ciascun docente, promuovendo il
lavoro d’equipe.
Il lavoro d’equipe è quindi una risorsa che riesce a
potenziare e qualificare le dinamiche educative.
Il Consiglio di
Classe seguendo le tappe del calendario scolastico:
-
programma
l’intervento educativo e didattico, concordando strategie comuni sia a livello
di metodi che a livello di scelte di contenuti;
-
predispone
l’accoglienza degli alunni sulle basi anche di prove d’ingresso per valutare
gli aspetti cognitivi e relazionali;
-
predispone, dopo
una prima valutazione, eventuali interventi di recupero e sostegno;
-
provvede alle
valutazioni quadrimestrali;
-
valuta gli esiti
del progetto elaborato per ciascuna classe;
-
interviene, con
le azioni ritenute più opportune, quando lo richiedano particolari situazioni
(problemi di relazionalità, difficoltà di apprendimento, ecc.);
-
esprime il
proprio parere sulla frequenza degli alunni ai moduli pomeridiani o alle
attività extracurriculari;
-
propone
l’adozione dei libri di testo;
-
interagisce con
le famiglie per valutare l’andamento didattico e disciplinare della classe.
Il coordinatore del Consiglio di Classe:
-
cura il buon
andamento del Consiglio di Classe;
-
collabora alla
predisposizione degli argomenti all’ordine del giorno, in base alle esigenze di
ciascuna classe;
-
collabora con il
Dirigente Scolastico e garantisce il contatto con le famiglie;
-
registra, segue i
dati riguardanti le assenze, i ritardi, ecc. relativi a ciascun alunno;
-
cura la
registrazione dei debiti e dei crediti;
-
segnala eventuali
situazioni di disagio al CIC.
Il Comitato di coordinamento
è un gruppo di lavoro presieduto dal
preside di cui fanno parte i coordinatori di classe e i docenti con
funzioni strumentali. Esso favorisce il confronto sulle problematiche e
verifica l’applicabilità e l’applicazione delle delibere del Collegio, elabora
proposte operative da sottoporre al Collegio e ai Consigli di Classe.
Tra le proposte:
-
elaborazione da parte di ciascun dipartimento di criteri di valutazione
precisi (in luogo delle griglie);
-
gruppo di progetto costituito dai coordinatori delle terze per
soffermarsi sulle nuove problematiche degli Esami di Stato e sul modo migliore
di informare i genitori;
-
suggerimenti in merito agli
aspetti organizzativi della scuola.
La religione
nell’insegnamento si pone come RISPOSTA ai problemi esistenziali. Tali risposte
non sono basate sulla riflessione razionale, ma sulla realtà storica, che gli
alunni debbono conoscere per avere punti di riferimento certi. Il concetto di
rivelazione richiama appunto realtà oggettive, verificabili attraverso quei
documenti storici ricevuti e trasmessi in primo luogo da quanti hanno assistito
agli avvenimenti.
L’ebraismo prima e
il cristianesimo dopo si presentano come la religione dell’ascolto, del dialogo
e dell’accoglienza, aperta a tutti gli uomini e promotrice di giustizia e di
uguaglianza. Per la presenza bimillenaria in Italia il cattolicesimo spiega il
cammino storico, culturale, sociale del popolo ed offre la chiave di lettura di
una Europa unita dai valori proposti dal Vangelo. Certamente l’applicazione
della fede cristiana nelle scelte operative non sempre è stata lineare nel
corso della storia, ma le incoerenze hanno permesso una comprensione più
profonda e un’applicazione più puntuale.
Ecco perché lo
studio non solo storico del cammino della Chiesa in Italia, in Europa e nel
mondo, ma dei contenuti cristiani permetterà di comprendere quali scelte sono
coerenti con la fede per una piena umanizzazione della società. Il pluralismo
religioso, oggi più presente, e il tentativo di creare nuove religioni da parte
di vari gruppi richiede uno studio critico per verificare perché il
cattolicesimo si presenta come la vera religione, pur nel rispetto e nel
dialogo con quanti sono alla ricerca del senso della vita e della realtà
soprannaturale.
La religione
cattolica, proprio per il suo specifico di dialogo con l’uomo, per l’impronta
registrata nei vari campi del sapere in duemila anni di storia, per le
immancabili reazioni al problema del senso della vita, si offre per uno studio
interdisciplinare, che permetta agli alunni di ritrovarsi in una o più proposte
e di confrontarsi nella ricerca con il divieto esistenziale.
La religione
permette ancora una lettura del significato di ogni scoperta scientifica perché
pone al centro delle sue considerazioni la persona umana, la cui capacità di
indagine deve essere sempre a favore dell’integrità fisica e morale dell’uomo.
Per attuare quanto
scritto si propone un cammino di cinque anni diviso nelle seguenti aree
tematiche:
IV
ginnasio: le domande della vita:
elaborazione della domanda di senso, che conduce a ricercare quale consistenza
e qualità abbia la risposta religiosa.
V
ginnasio: la rivelazione del Dio di
Gesù Cristo. Definizione del tema della rivelazione e della tradizione dei
contenuti rivelati nelle storie sacre e in particolare nel cristianesimo.
I liceo: l’identità umana e divina di
Gesù. La costruzione del profilo di Gesù Cristo come uomo storico, fondatore
del cristianesimo, oggetto di fede.
II
liceo:
III
liceo: i valori del cristianesimo. La
proposizione e lo sviluppo dei temi di etica, tra cui la dialettica tra etica
laica e cristiana e lo status quaestionis del dibattito recente intorno alla
biologia, ambiente, economia, sviluppo sociale.
Metodologia: se lo studio della religione ha come scopo la
scoperta del vero attraverso un continuo confronto, il dialogo è alla base di
ogni argomento che viene trattato. Essendo una religione storica richiede la
conoscenza dei fatti, poiché è religione del dialogo domanda la conoscenza
della proposta per poter dare la propria risposta. Per favorire un più proficuo
approfondimento verranno utilizzati anche mezzi audiovisivi seguiti da una
riflessione con tutta la classe.
Valutazione: nella valutazione si terrà conto del modo come ogni
alunno si porrà di fronte alla propria vita e alla religione, si valuterà la
partecipazione, il grado di apprendimento e la volontà di lavorare con gli
altri della classe per favorire un fruttuoso cammino di crescita.
Il dipartimento di Lettere, comprendente i docenti di
Lettere del Biennio (Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia) e di
Italiano, Latino e Greco del Triennio, nella fase di programmazione delle
attività didattiche ha ritenuto necessario ribadire la necessità,nei confronti
della realtà,di un atteggiamento di apertura e di ricerca che permetta la
costruzione di un sistema di conoscenze in cui i saperi irrinunciabili,
significativi per tradizione e per valenza formativa, si integrino agli altri
saperi prodotti dalla modernità e richiesti dalle trasformazioni
socio-culturali contemporanee, per tradursi poi in competenze durevoli nel
tempo.
Tale esigenza è tanto più importante per
l’insegnamento delle discipline umanistiche, così fortemente connotate dal
legame col passato, il cui patrimonio di civiltà e di cultura non può però
restare inerte, ma deve contribuire a formare negli studenti la capacità di
fare sintesi tra memoria storica e visione critica del presente.
Le dimensioni qualitative e
quantitative delle conoscenze impongono una scelta delle stesse che non può
avvenire se non in vista delle finalità formative e degli obiettivi che si
vogliono perseguire, in vista, cioè, delle competenze che si ritengono
necessarie perché gli alunni si commisurino in modo dinamico con la realtà.
La selezione dei contenuti potrà
essere facilitata dalla programmazione per moduli che, fondandosi sulla
interrelazione dei dati e delle informazioni, permette una visione della
conoscenza non sequenziale, ma globale e spaziale.
La riflessione fin qui esposta
ha portato il dipartimento a definire quelle che devono essere le linee
portanti della didattica delle discipline umanistiche.
Centralità del testo
Il testo viene indicato come elemento centrale
dell’esperienza didattica. Esso favorisce la riflessione sulla lingua,
promuovendo negli studenti le abilità linguistiche, le conoscenze e le
competenze lessicali, e introduce per diversi gradi nel mondo dell’immaginario
che i vari testi descrivono.
Il momento dell’interpretazione
del testo è fondamentale perché sollecita lo studente ad articolare, difendere
e sostenere la sua tesi e ad appropriarsi quindi di un linguaggio articolato e
consapevole. La diversa tipologia testuale (testi di tipo narrativo,
descrittivo, espositivo, argomentativo) sarà uno dei criteri di gradualità
degli obiettivi perseguiti in progressione in ciascuna classe e nelle classi
del curricolo.
L’analisi del testo partirà dai
livelli più semplici (ermeneutico, morfo-sintattico, lessicale) per arrivare a
quelli più complessi (storico-letterario, retorico, metrico etc.).
Nella fase della produzione del testo si partirà
dalle sue forme più semplici (riassunto, parafrasi etc.) fino a quella più
creativa.
In questa fase saranno
soprattutto tenute presenti le tipologie previste dagli esami di stato (saggio
breve, articolo di giornale, commento, tema), mentre un’eventuale produzione di
testi creativi sarà affidata alla libertà di scelta di ciascun docente, che ne
valuterà la fattibilità in base alle capacità degli allievi.
Il testo sarà anche il punto di
partenza per approfondimenti di tipo pluri e/o interdisciplinari.
OBIETTIVI
Italiano
Educazione delle abilità
linguistiche
Essa riguarda con criterio di gradualità tutte le
classi (Biennio e Triennio) e comprende lo sviluppo delle quattro abilità di
base: comprensione e produzione della lingua orale, comprensione e produzione
della lingua scritta. In rapporto a tali abilità gli obiettivi sono quelli che
seguono:
Comprensione orale
§
Superare
progressivamente lo stadio della comprensione globale.
§
Distinguere
l’idea principale da quelle secondarie.
§
Cogliere le
sequenze logiche del messaggio e ricostruirlo.
§
Individuare con
chiarezza i nuclei concettuali.
§
Riconoscere le finalità
del messaggio.
Produzione orale
§
Esporre con
chiarezza e continuità.
§
Controllare
pause, esitazioni, intercalari.
§
Regolare la
pronuncia, il tono della voce, le intonazioni.
§
Pianificare i
propri discorsi con l’uso di scalette, schemi ed altre strategie.
Lettura-comprensione di un testo
scritto
§
Leggere e
comprendere un testo di difficoltà adeguata alla classe frequentata.
§
Comprendere un
testo narrativo e ricostruirne le sequenze temporali.
§
Ricostruire lo
schema concettuale di un testo espositivo.
§
Individuare tesi,
argomenti, obiezioni, etc. in un testo argomentativo.
Produzione
di un testo scritto
§
Scrivere con
chiarezza e correttezza ortografica.
§
Scandire in
paragrafi.
§
Utilizzare
morfosintassi corretta e lessico appropriato.
§
Rispondere in
modo sintetico su argomenti di studio.
§
Prendere appunti
e riassumere.
§
Fare resoconti di
esperimenti, racconti di esperienze, attività di ricerca, descrizioni.
Biennio
§
Comprendere e
tradurre testi latini e greci dalle strutture semplici, rapportati alla classe
di frequenza.
§
Individuare gli
elementi costitutivi, sintattici, morfologici e lessicali.
Triennio
§
Interpretare e
tradurre i testi latini e greci riconoscendone:
1. le strutture sintattiche, morfologiche, lessicali e
semantiche;
2. la tipologia, le strutture retoriche, metriche e
stilistiche.
L’educazione linguistica nella didattica del
Latino e del Greco prevede nel Biennio l’acquisizione degli strumenti di base
(conoscenza della fonetica, morfologia, sintassi etc.), per poter accostarsi ai
testi. Nel Triennio lo studio delle due discipline perde progressivamente
l’aspetto prettamente tecnico e strumentale per privilegiare quello culturale,
cognitivo ed operativo.
Come per l’Italiano, la conoscenza delle
lingue e la capacità di leggere, comprendere e tradurre permette di accostarsi
direttamente al fenomeno letterario, di penetrare la personalità degli autori,
e aprire finestre su varie tematiche di storia, sociologia, antropologia
culturale.
Interessante il confronto tra diverse
traduzioni, tra loro in relazione sincronica e/o diacronica, per cogliere le
potenzialità e l’evoluzione della lingua di arrivo.
Considerate
le difficoltà che solitamente incontrano gli alunni nella traduzione dei testi,
nella parte iniziale dell’anno scolastico uno spazio adeguato sarà destinato al
laboratorio di traduzione: esso è finalizzato anche all’eventuale recupero di
debiti formativi.
Educazione letteraria
Nelle
classi del Triennio l’educazione letteraria è l’attività didattica prevalente,
coinvolgendo tutt’e tre le discipline umanistiche, Italiano, Latino e Greco.
Essa mira a far comprendere agli studenti che il fenomeno letterario è
espressione della civiltà e che, connesso con le altre manifestazioni
artistiche, è forma di conoscenza del reale attraverso le vie del simbolo e
dell’immaginario. I suoi obiettivi sono:
§
identificare i
testi letterari nelle loro caratteristiche strutturali e stilistiche;
§
conoscere e
distinguere i generi letterari;
§
analizzare i
testi a livello metrico, retorico, stilistico;
§
decodificare i
linguaggi e riflettere su di essi nella prospettiva storica;
§
confrontare con
manifestazioni artistiche di altro tipo: musicali, figurative,
cinematografiche;
§
leggere anche
opere intere;
§
acquisire
competenza esegetica per tradurre, dal latino e dal greco, in modo consapevole
scegliendo fra ipotesi diverse, anche in relazione alle possibilità espressive
dell’italiano;
§
individuare i
caratteri salienti della letteratura latina e greca, collocando gli autori
nella storia letteraria;
§
individuare gli
apporti di pensiero e di linguaggio delle civiltà classiche nella formazione
della cultura europea;
§
cogliere, in
prospettiva diacronica, l’evoluzione dalla lingua latina alle lingue neolatine.
Per promuovere ulteriormente l’educazione letteraria
potrà essere attivato un laboratorio di scrittura creativa.
Metodo
L’insegnamento di carattere sequenziale verrà
integrato con quello per moduli; tale insegnamento sarà sostenuto da una
programmazione didattica flessibile che sappia cogliere le motivazioni, gli
interessi, i gusti degli alunni. L’adozione del modulo riguarderà tematiche
interne alle singole discipline o che si prestano a trovare convergenze tra
diverse discipline.
La didattica per moduli troverà applicazione
soprattutto nelle classi del Triennio, dove gli studenti hanno già acquisito
determinate competenze, ma anche nel Biennio potrà avere delle ottime
applicazioni, oltre che nell’insegnamento di Italiano, Storia e Geografia,
anche in quello del Latino e del Greco.
Tale
didattica potrà permettere un più facile avvicinamento alla strutturazione di
ipertesti realizzati su carta e/o tramite tecnologia informatica.
Biennio
Italiano
Classe IV
§
Epica collegata
al mito, privilegiando Omero e Virgilio;
§
antologia: scelta
libera da parte degli insegnanti, indicata nella programmazione personale, che
tiene conto degli interessi e delle motivazioni culturali degli studenti e
degli obiettivi programmati dal docente.
Classe V
§
Lettura dei
Promessi Sposi;
§
antologia: scelta
di brani sempre in rapporto agli interessi degli studenti e agli obiettivi del
docente.
Latino
Classe IV
§
Fonetica e
prosodia, morfologia diluita anche al V per quanto riguarda i pronomi e i verbi
anomali; pronuncia scientifica e scolastica; confronto tra le due lingue e
grammatica storica per un approccio più scientifico;
§
costrutti
sintattici più comuni: cum e il congiuntivo, proposizioni finali, consecutive,
completive con ut, infinitive, ablativo assoluto, gerundio e gerundivo,
costruzioni perifrastiche, usi e valori del participio etc..
Classe V
§
Completamento
della morfologia, sintassi dei casi, interrogative indirette, lettura di testi
scelti secondo il livello di competenza linguistica acquisita dagli studenti;
§
comparazione tra
le due lingue relativamente al lessico e ai vari costrutti.
Greco
Classe IV
§
Morfologia
nominale; morfologia verbale: sistemi del presente dei verbi in -w e di eimi e femi; aggettivi della 1a e 2a
classe; gradi di comparazione dell’aggettivo e dell’avverbio; principali
pronomi; elementi di sintassi; principali complementi; uso e funzioni
dell’infinito e del participio; proposizioni soggettive, oggettive,
dichiarative, finali, consecutive;
§
lettura, analisi
ed interpretazione di testi graduati.
Classe V
§
Classi verbali,
futuro, aoristo, perfetto, aggettivi verbali. Verbi in -mi da approfondire in I Liceo. Elementi di sintassi: proposizioni finali,
consecutive, dichiarative, participio predicativo;
§
lettura ed
analisi di testi graduati secondo la difficoltà dei contenuti.
Obiettivi
§
Utilizzare gli
strumenti (testi, carte etc.);
§
raccogliere le
informazioni e saperle utilizzare;
§
operare
autonomamente e con sicurezza sulla cronologia;
§
cogliere
relazioni tra fatti e fenomeni;
§
individuare nei
fatti storici problemi e soluzioni.
Contenuti
Classe IV
§
Dalla preistoria
al Cristianesimo;
§
Educazione
civica: famiglia, scuola, lavoro, problematiche giovanili.
Classe V
§
Dal II sec. d. C.
all’alto medioevo;
§
Educazione
civica:
Obiettivi
§
Analizzare,
descrivere e confrontare in maniera sistematica i paesaggi terrestri;
§
individuare le
relazioni esistenti tra ambiente e fattori economici, sociali, culturali;
§
acquisire una
visione integrata e non frammentaria dei problemi mondiali;
§
consultare
diverse fonti di informazione geografica.
Contenuti
Classe IV
§
Formazione dei
continenti; struttura della crosta terrestre;
§
fondamentali
tematiche inerenti al rapporto uomo-territorio-ambiente.
Classe V
§
I grandi spazi
politici ed economici dei continenti extraeuropei.
Italiano
§
Conoscenza di
contenuti, correnti e movimenti letterari per ampia sintesi, finalizzata anche,
nella letteratura delle origini, alla comprensione del progressivo sviluppo
della lingua dal latino al volgare e dal volgare all’italiano;
§
conoscenza
approfondita dei maggiori autori:
Classe
I Poesia
religiosa del ‘200. San Francesco;
Scuola siciliana;
Dolce stil novo;
Dante, Petrarca, Boccaccio;
Umanesimo in latino;
Umanesimo in volgare;
Rinascimento;
Ariosto, Machiavelli, Guicciardini;
il ‘900: autori del primo ‘900 (fino
alla Prima guerra mondiale);
Dante (Inferno): 6 canti.
Classe
II Tasso;
il
Barocco;
Parini,
Alfieri, Goldoni;
Neoclassicismo
e Romanticismo (in generale);
il
‘900: il periodo tra le due Guerre mondiali;
Dante
(Purgatorio): 6 canti.
Classe
III Foscolo,
Monti;
Manzoni,
Leopardi;
2° Romanticismo;
Carducci, Verga;
Scapigliatura,
Pascoli, D’Annunzio, Svevo, Pirandello;
il ‘900: poesia
(Saba, Montale, Ungaretti etc.);
la narrativa del
‘900 dalla seconda Guerra mondiale ai nostri giorni;
Dante (Paradiso):
6 canti.
Latino
Classe I
§
Sintassi del
verbo e del periodo (completamento dello studio già effettuato nel biennio);
§
letteratura:
periodo arcaico dalle origini all’età di Silla. Generi, espressioni peculiari
del periodo, autori più significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;
§
lettura di
un’antologia di storici (Cesare, Sallustio, Livio, Svetonio) e di poeti
(Virgilio, Elegiaci);
§
le principali
nozioni di prosodia e metrica; l’esametro; il distico elegiaco.
Classe II
§
Letteratura: età
di Cesare e di Augusto. Generi, espressioni peculiari del periodo, autori più
significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;
§
lettura di
un’antologia di prosa (Cicerone, Livio) e di poesia (Catullo, Lucrezio,
Orazio);
§
lettura metrica
dei principali sistemi usati da Catullo e Orazio.
Classe III
§
Letteratura
dell’età giulio-claudia, fino al tardo impero. Generi, espressioni peculiari
del periodo, autori più significativi. Lettura di testi, anche in traduzione;
§
lettura di ampia
parte di una commedia di Plauto o di Terenzio (200 versi circa) o di un autore
già studiato in II (Orazio, Virgilio, Lucrezio), con la relativa lettura
metrica, e di un’antologia delle opere di Tacito, Seneca, Sant’Agostino.
Greco
Classe I
§
Morfologia: verbi
in –mi; completamento della sintassi del periodo;
§
letteratura
dell’età arcaica: Omero, Esiodo, poeti lirici del VII-VI sec. a. C., primi
autori in prosa;
§
lettura di
un’antologia di storici (Erodoto, Tucidide, Polibio) e di Omero;
§
lettura metrica
dell’esametro.
Classe II
§
Letteratura: il V
secolo, storia letteraria e generi peculiari del periodo (tragedia, commedia,
storiografia, oratoria);
§
lettura di
un’antologia platonica e di poeti lirici del VII-VI sec.;
§
lettura metrica
del distico elegiaco e della strofe saffica.
Classe III
§
L’età
ellenistica: linee di svolgimento della storia letteraria, generi ed
espressioni peculiari del periodo attraverso lo studio degli autori più significativi,
corredato di letture di testi, anche in traduzione;
§
lettura di una
tragedia (400 versi circa) e di un’orazione intera o di significativa antologia
(Lisia, Demostene, Eschine etc.);
§
lettura metrica
del trimetro giambico.
Per quanto riguarda la
lettura dei classici latini e greci, pur rimanendo, nelle linee generali, il
riferimento ai programmi ministeriali, si cercherà di superare, con l’adozione
del modulo, la discrasia esistente tra queste letture e lo studio delle
letterature, per cui potrà verificarsi che la lettura di alcuni autori possa
avvenire in classi diverse da quelle indicate.
Finalità Educative:
-
orientare
l’impegno degli alunni verso una riflessione sul proprio potenziale
comunicativo e linguistico;
-
suscitare
interesse per il mondo della comunicazione, attraverso la conoscenza e
l’utilizzazione dei linguaggi verbali e non verbali;
-
promuovere lo
sviluppo dello spirito critico, della fantasia e della creatività.
Obiettivi cognitivi
-
acquisire
differenziate strategie di lettura individuando le caratteristiche strutturali
e stilistiche dei testi letti;
-
dalla
comprensione alla produzione utilizzare il linguaggio verbale in modo dinamico
e funzionale alla situazione comunicativa;
-
riflettere sul
rapporto tra parola e immagine;
-
analizzare l’uso
della parola nel cinema;
-
analizzare la
parola nel teatro.
Contenuti e Attività
-
dal testo
narrativo alla drammatizzazione: acquisizione delle tecniche
fondamentali (stesura di dialoghi, dal
discorso indiretto al discorso diretto, ecc.).
-
il Cinema:
rapporto tra parola e immagine. La fase ideativa, il soggetto e la
sceneggiatura. La realizzazione del film. La lettura del film: l’inquadratura,
i movimenti di macchina, il montaggio, la fotografia.
Metodo
L’insegnamento di carattere sequenziale verrà
integrato con quello per moduli; tale insegnamento sarà sostenuto da una
programmazione didattica flessibile che sappia cogliere le motivazioni, gli
interessi, i gusti degli alunni. L’adozione del modulo riguarderà tematiche
interne alle singole discipline o che si prestano a trovare convergenze tra
diverse discipline.
La didattica per moduli troverà applicazione
soprattutto nelle classi del Triennio, dove gli studenti hanno già acquisito
determinate competenze, ma anche nel Biennio potrà avere delle ottime
applicazioni, oltre che nell’insegnamento di Italiano, Storia e Geografia,
anche in quello del Latino e del Greco.
Tale
didattica potrà permettere un più facile avvicinamento alla strutturazione di
ipertesti realizzati su carta e/o tramite tecnologia informatica.
Strumenti
L’insegnamento delle discipline umanistiche si
avvarrà di tutti gli strumenti disponibili: libri di testo, lavagna luminosa,
film, tecnologie informatiche, visite a musei, archivi e siti di interesse
storico-archeologico, laboratori e rappresentazioni teatrali, biblioteca.
Valutazione
Criteri per la valutazione:
-
conoscenza degli
argomenti;
-
competenza
nell’applicare correttamente le conoscenze acquisite;
-
capacità di
operazioni logico-formali;
-
capacità di
operare collegamenti pluridisciplinari;
-
capacità di
riflessione, elaborazione, pensiero critico;
-
acquisizione di
un metodo di apprendimento e di ricerca;
-
capacità di
assumere decisioni e di effettuare scelte responsabili;
-
frequenza
assidua;
-
partecipazione
attiva;
-
impegno costante.
Progetti
Alcuni contenuti delle materia
letterarie sono ampliati da attività extracurriculari, che hanno per oggetto la
conoscenza più approfondita del teatro (storia, spazi, testi, gestualità,
musica, maschere) e l’apertura alla multietnicità e alla interculturalità.
Il primo persegue diversi
obiettivi: conoscere e distinguere le connotazioni proprie del testo narrativo
e di quello drammatico, suscitare interesse per le diverse forme di
comunicazione, conoscere ed utilizzare linguaggi verbali e non verbali,
promuovere lo sviluppo dello spirito critico, della fantasia e della
creatività, controllare la propria emotività; il secondo concorre alla
formazione di una mentalità aperta al confronto tra le culture e alle relazioni
interpersonali, ed è collegato allo svolgimento dei programmi di Storia e
Geografia.
Nel
corrente anno scolastico il dipartimento ha individuato nel tema
dell’interculturalità uno dei fili conduttori dell’approfondimento
disciplinare; ogni docente, quindi, nel selezionare i testi d’autore da leggere
e commentare, porrà particolare attenzione al dialogo interculturale e ai
rapporti col “diverso”, con l’” altro”che ha lasciato tracce nelle letterature
di tutti i tempi e che oggi s’impone come problematica di grande attualità e
rilevanza;la stessa attenzione potrà essere usata nello studio della storia e
della geografia.
Organizzazione del
lavoro
Il dipartimento ha programmato
durante l’anno scolastico:
§
un incontro per
verificare la programmazione iniziale e confrontarsi sulle eventuali difficoltà
di applicazione delle nuove metodologie;
§
due incontri, uno
di programmazione all’inizio dell’anno di tutti i docenti di lettere, divisi
per sezioni, per evitare scollamenti tra Biennio e Triennio, al fine di
confrontare rispettivamente i punti di arrivo e di partenza, soprattutto per il
Latino e per il Greco, esaminare insieme la situazione delle I Liceo e
costruire insieme percorsi formativi, disciplinari e pluridisciplinari, che
abbiano carattere di continuità per tutto il quinquennio;
§
un incontro a
metà anno dei docenti di lettere delle classi parallele per verificare
l’omologazione degli obiettivi perseguiti e dei contenuti.
Il
nuovo esame di stato, centrato sulle competenze rilevabili e misurabili
soprattutto attraverso la produzione di testi o saggi argomentativi che
implichino l’utilizzo di conoscenze e capacità elaborative, logiche e critiche,
comporta un ripensamento metodologico di cui si dovrà tenere conto in fase di
programmazione.
La riflessione del
dipartimento sulle caratteristiche ed opportunità della programmazione lineare
o modulare ha precisato meglio la scelta di mantenere l’impianto cronologico
dei contenuti, quindi lo sviluppo storico degli argomenti, saldato però, con
misura ed equilibrio, ad una modularità mirata a promuovere lo sviluppo di
tematiche, selezionate per la loro valenza interdisciplinare e formativa.
In base agli risultati conseguiti negli anni
precedenti in riferimento ai metodi, il dipartimento giudica la programmazione
lineare più utile nei primi anni e
quella modulare più adatta alla terza classe, perché consente non solo di
recuperare in una ampia visione unitaria temi trattati anche negli anni
precedenti, ma anche un aggancio con altre discipline, non formale o forzato,
ma esito di uno sforzo personale di rielaborazione critica e di riflessione su
temi che nascono dal bisogno anche personale di ciascun alunno di capire il
proprio tempo, di dare una risposta alla domanda di senso fortemente sentita
dai giovani, di pensare il proprio futuro alla luce del passato di tutti.
Quando il docente lo ritenga più efficace si possono integrare le due
metodologie.
Per
superare la difficoltà di coordinare, nell’ultimo anno, discipline come
Infine,
per facilitare e rendere più interessante l’insegnamento della Storia
dell’Arte, cui sono riservate pochissime ore settimanali a fronte di un vasto
programma, si ribadisce la necessità di accedere al laboratorio di informatica
in modo sistematico o, comunque, vista l’impossibilità di fare ciò, a causa
della contemporanea utilizzazione del
laboratorio da parte dei docenti di materie scientifiche, di utilizzare una postazione mobile nelle
varie classi.
Finalità:
· Favorire nello studente la capacità di utilizzare gli
strumenti concettuali per l’analisi degli avvenimenti contemporanei;
· Avviarlo ad una maggiore presa di coscienza della
propria identità culturale attraverso la conoscenza della storia e del
territorio in cui vive;
· Sviluppare l’attitudine a problematizzare, a porsi
domande, ad orientarsi secondo precise coordinate spazio - temporali, a curare
l’interdisciplinarietà;
· Capire l’importanza del passato per la comprensione
del presente;
· Affinare la “sensibilità” alle differenze;
· Acquisire la conoscenza della cronologia quale mezzo
per ordinare gli avvenimenti storici ( e non solo);
Obiettivi
Cognitivi:
· Utilizzare conoscenze e competenze già acquisite per
orientarsi nella molteplicità di informazioni;
· Padroneggiare gli strumenti fondamentali del lavoro
storico: cronologia, atlanti storici e geografici, riproduzione di documenti e
opere storiografiche.
Finalità:
L’insegnamento
della filosofia deve promuovere:
· la formazione culturale completa, attraverso la presa
di coscienza dei problemi connessi alle scelte di vita mediante un approccio di
tipo storico-critico-problematico;
· la maturazione di soggetti autonomi e responsabili
situati in una pluralità di rapporti umani;
· l’attitudine a problematizzare conoscenze, idee e
opinioni mediante il riconoscimento della loro storicità e la capacità di
esercitare la riflessione critica sulle diverse forme di sapere;
· la capacità di una flessibilità nel pensare stimolata
dalla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche.
Obiettivi Cognitivi:
· Acquisizione dei contenuti specifici della disciplina;
· Conoscenza dei contenuti trattati e capacità di
problematizzarli;
· Capacità di inserire nel contesto storico gli autori
trattati;
· Saper analizzare e interpretare i testi specifici
proposti;
· Riconoscere il lessico e le categorie fondamentali
della tradizione filosofica;
· Confrontare e contestualizzare le differenti risposte
dei filosofi allo stesso problema;
· Saper individuare analogie e differenze tra concetti e
modelli dei diversi campi conoscitivi;
· Riuscire ad
utilizzare la storia della filosofia per conoscere e capire meglio se
stessi e la realtà in cui si vive.
Alla fine del triennio, con lo studio della
Storia e della Filosofia lo studente dovrebbe
raggiungere i seguenti traguardi in ordine alle conoscenze, alle
competenze ed alle capacità:
· conoscenza dei principi fondanti della Costituzione
repubblicana in ordine soprattutto ai diritti e ai doveri del cittadino;
· conoscenza dei principali avvenimenti che hanno
caratterizzato la storia del ‘900 sotto i profili politico, economico e
socioculturale;
· conoscenza dei diversi orientamenti del pensiero per
quanto riguarda la ricerca filosofica;
· competenza nella produzione di un testo -saggio che implichi una riflessione
filosofica;
· competenza nella produzione di un testo argomentativo
che implichi considerazioni socioeconomiche e politiche;
· capacità di utilizzazione di strumenti concettuali per
l’analisi degli avvenimenti contemporanei;
· capacità di orientarsi e assumere propri punti di
vista sulle problematiche fondamentali del mondo contemporaneo.
L’idea di costituire un Laboratorio di storia nasce da alcune riflessioni sulla
difficoltà che talvolta i giovani hanno
nell’incontro con l’attuale insegnamento della storia. I giovani
sembrano vivere in un eterno presente in cui manca un vero rapporto con
il passato, la loro vita sembra
esaurirsi in un “ qui e ora “ senza desiderio e senza prospettiva
futura, senza bisogno di sapere da dove
vengono e verso cosa vanno.
Hosbawn ne “ Il secolo breve “ scrive che il
compito degli storici è quello di ricordare ciò che gli altri dimenticano. In
assenza di storici è compito della scuola sostenere il recupero del passato e
rilanciare fortemente la centralità della storia quale disciplina fondamentale
nella formazione dello spirito critico e del senso civico dei giovani.
Esperienze positive già fatte con ragazzi che
hanno svolto lavori di ricerca e di approfondimento in clima di libertà e
responsabilità consentono di guardare con favore ad ogni iniziativa che
favorisca un apprendimento attivo e partecipativo.
Si ritiene, dunque, opportuno proporre la
costituzione di un Laboratorio di Storia che consenta di migliorare le offerte
formative e le attività didattiche.
Descrizione del
Laboratorio
Il laboratorio di storia è uno spazio
operativo. All’interno di esso si
eviterà la lezione tradizionale nella quale l’alunno è spesso passivo e
improduttivo e si favoriranno le attività educative e formative nelle quali i
ragazzi potranno esercitare creatività e capacità, rivelare competenze e
produttività.
Il laboratorio è anche luogo di promozione di
iniziative e progettualità, è centro di ricerca pluridisciplinare e di
confronto costruttivo, è spazio di aggiornamento anche per i docenti.
Il laboratorio deve possedere:
1. catalogo di tutti i testi di interesse storico
presenti nella biblioteca d’istituto, divisi per epoca: storia greca, romana,
medioevale, moderna, contemporanea;
2. archivio di storia locale e regionale con materiale
iconografico (anche fotografico) del territorio;
3. le principali riviste storiche italiane, inglesi,
francesi (in lingua originale) anche per lo svolgimento di lavori
pluridisciplinari con i docenti di lingue;
4. una medioteca da costruire nel tempo;
5. un computer con stampante e scanner;
6. una fotocopiatrice;
7. carte geografiche, storiche, tematiche.
Il laboratorio ha un coordinatore
responsabile affiancato da un gruppo ristretto di docenti e di studenti scelti
tra i più motivati ed affidabili. Tutti
insieme dovranno:
1. organizzare ogni anno una mostra ( di materiale
fotografico, documentaristico, numismatico).
Identificare la presenza nel territorio di raccolte già esistenti ad
opera di privati o di enti pubblici che abbiano interesse storico;
2. guidare ricerche su temi che vengono identificati anno
per anno (relativi a ricorrenze, anniversari, eventi relativi al territorio ed
alla regione;
3. curare l’organizzazione di convegni e conferenze di
particolare interesse storico;
4. fornire sostegno e collaborazione alle richieste
dell’utenza scolastica e mettere a disposizione, compatibilmente con i criteri
che saranno stabiliti, il materiale necessario per ricerche, esperienze,
approfondimenti.
Il laboratorio, per la sua specificità,
mantiene stretti rapporti con la biblioteca d’Istituto alla quale suggerisce
l’acquisto di testi aggiornati ed utili per lo studio e l’approfondimento della
storia.
Premessa
La disciplina che investe un campo del sapere assai
vasto per l’estensione temporale, per il gran numero delle aree
geografico-culturali, per le complesse problematiche estetiche e per le sue
necessarie relazioni con la storia, con il pensiero filosofico e con le
produzioni artistiche d’altro genere, non trova adeguata considerazione nella
strutturazione della Didattica del Liceo Classico essendo ad essa attribuita
una sola ora settimanale per il 1° ed il 2° anno e due ore per il 3°.
Inoltre, intendendo la didattica non solo come
comunicazione del sapere, ma soprattutto come interrelazione conoscitiva tra
docenza e discenza, l’attività del “professore” di Storia dell’Arte è fortemente
avvilita dovendo egli “seguire” oltre cento allievi.
Obiettivi
In conseguenza a quanto premesso è possibile delineare
il percorso storico-artistico solo considerando gli eventi che più lo
significano.
La programmazione
didattica, pertanto, sarà mirata più a far apprendere metodogie analitiche,
applicandole ad espressioni d’arte “campione”, che a far conoscere, nella loro
completezza, i vari linguaggi estetici che vanno dall’antichità ai giorni
nostri.
Le metodologie
analitiche avranno lo scopo di educare alla comprensione dell’opera d’arte
riconoscendola come significativa espressione di complessi valori storici e
culturali e come prodotto di un pensiero “visualizzato” che trova la sua
formulazione nel relazionarsi con altre discipline e con altri ambiti del
sapere.
Metodologia
Buona parte delle ore a
disposizione saranno finalizzate alla trattazione analitica di grandi
personalità, di opere e di movimenti artistici che vanno dall’età ellenica alla
metà del ‘900, particolarmente significativi per la qualità di contenuto e per
essere i determinanti delle coordinate tra le quali si articola il percorso
complesso della cultura figurativa ed architettonica.
Agli episodi d’arte che si prenderanno in esame verrà applicato, con
particolare impegno, il metodo d’approfondimento descrittivo che porta ad
osservare l’opera presa in esame in ogni sua parte per ottenere attraverso il
rilevamento, soprattutto dei dettagli che la connotano, i dati che consentono
la sua piena comprensione ed interpretazione.
Questa operazione ha anche come finalità l’abituare all’osservazione
ragionata e critica per accrescere le doti di attenzione e sensibilità degli
allievi
Finalità Educative
L’insegnamento della Matematica ha come
compito fondamentale quello di educare gli studenti a diventare padroni delle
operazioni mentali e delle procedure logiche risolutive di situazioni
problematiche attraverso, anche, il riscontro obiettivo dei vari tentativi di
interpretazione.
Tale disciplina assume, specialmente
nelle classi ginnasiali, una importanza fondamentale nella formazione del
giovane, poiché, oltre a porre le basi per uno studio più approfondito e
specializzato, rivolgendosi appunto a giovani in età di crescita e maturazione,
favorisce la determinazione di un corretto modo di ragionare e l’acquisizione
di un metodo di indagine e di lavoro.
Nel triennio liceale in armonia con
le altre discipline la matematica, pur conservando la propria autonomia
epistemologico-metodologica, contribuirà a consolidare nel discente
l’attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente le
conoscenze acquisite.
Obiettivi
Formativi
Lo studio della
Matematica avvia progressivamente a promuovere nell’allievo:
· lo sviluppo di capacità intuitive e logiche;
· la maturazione dei processi di astrazione e di
formazione dei concetti;
· l’acquisizione di un linguaggio rigorosamente
scientifico;
· la capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli
matematici in situazioni diverse;
· l’attitudine a riconoscere e ad utilizzare
consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo;
· la consapevolezza dell’indispensabile contributo dato
dalla matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali nel corso della
storia dell’uomo.
Indicazioni Metodologiche
Gli argomenti
saranno affrontati partendo quanto più è possibile da un contesto problematico
per stimolare l’attenzione e l’interesse degli allievi e contemporaneamente
facendo capire l’importanza delle teorie per matematizzare situazioni più
complesse. Lo studio sarà affrontato suddividendo gli argomenti in nuclei di
contenuti, al termine dei quali verranno fatte opportune verifiche orali ed
eventualmente scritte.
Verrà, altresì,
dato ampio spazio alle lezioni dialogate ed alla discussione, sollecitando
sempre la partecipazione ed il contributo personale dei ragazzi.
Finalità Educative
Lo studio della Fisica nella scuola
secondaria superiore concorre, attraverso l’acquisizione delle metodologie e
delle conoscenze specifiche della disciplina, alla formazione della personalità
dell’allievo, favorendo lo sviluppo di una cultura armonica tale da consentire
una comprensione critica e propositiva del presente e costituire una solida
base per la costruzione di una professionalità polivalente e flessibile.
Obiettivi Formativi
L’insegnamento della Fisica, in
stretto raccordo con le altre discipline scientifiche si propone di perseguire
i seguenti obiettivi:
· comprensione dei procedimenti caratteristici
dell’indagine scientifica e capacità di utilizzarli in un continuo rapporto tra
costruzione teorica ed esecuzione di esperimenti;
· comprensione delle potenzialità e dei limiti delle conoscenze
scientifiche;
· acquisizione di un linguaggio corretto e sintetico e
delle capacità di fornire e ricevere informazioni;
· inquadrare in uno stesso schema logico situazioni
diverse riconoscendo analogie e differenze, proprietà varianti ed invarianti;
· esaminare dati e ricavare informazioni significative
da tabelle, grafici ed altre documentazioni.
Indicazioni Metodologiche
L’insegnamento della Fisica verrà
effettuato mediante lezioni basate sulla presentazione dei contenuti teorici
che devono portare l’allievo a comprendere come si possa inquadrare in generale
il fenomeno fisico.
Le conoscenze acquisite verranno
applicate attraverso esercizi e problemi ricorrendo anche a strumenti quali
l’elaboratore e il materiale audiovisivo a disposizione che potranno integrare
le eventuali attività di laboratorio.
Considerazioni Conclusive
Le linee programmatiche su indicate
rappresentano per tutti i componenti del Dipartimento di Matematica e Fisica un
riferimento che farà da guida nella stesura delle programmazioni individuali.
Ogni docente avrà cura di predisporre
il suo itinerario didattico tenendo conto delle situazioni di ogni singola
classe, dei libri di testo in adozione e di ogni altro elemento che potrebbe
rendersi necessario ai fini di integrazioni o modifiche.
Lo studio della
chimica e della biologia nel I° e II° liceo classico ha la finalità di
promuovere:
-
una analisi
critica di un testo scientifico;
-
la ricerca e la
consultazione di fonti bibliografiche;
-
ipotesi, dopo
attenta osservazione, di ciò che ci circonda;
-
progetti ed
esperimenti semplici, motivando le scelte delle tecniche da impegnare e cercando di prevedere i risultati;
-
il potenziamento
delle capacità logiche e linguistiche;
-
l’acquisizione di
specifici strumenti di interpretazione e di orientamento nella realtà
quotidiana e nel mondo circostante;
-
far comprendere
il ruolo essenziale delle ipotesi e la funzione indispensabile degli
esperimenti mettendo in luce i procedimenti caratteristici delle scienze
sperimentali;
-
far comprendere
che la scienza, nonostante abbia un carattere di verità relativa, costituisce,
comunque, lo strumento fondamentale che l’uomo ha disposizione per la
conoscenza del mondo fisico;
-
conoscenza e
comprensione del fenomeno vita in tutte le sue espressioni anche al fine di
favorire un rapporto consapevole e positivo con se stessi e con la natura;
-
introduzione
all’uso di espressioni scientifiche proprie della biologia, stimolando l’arricchimento
linguistico.
Geografia
L’insegnamento
della geografia si propone di sviluppare:
-
la comprensione
della terra come sistema complesso in equilibrio dinamico, parte integrante del
Sistema Solare;
-
la comprensione
del sistema Terra come risultante delle interazioni di molteplici variabili,
ciascuna delle quali agisce e muta nel tempo e nello spazio;
-
la consapevolezza
dell’influenza dei fenomeni geologici sullo sviluppo storico, sociale ed
economico delle comunità umane e delle crescenti potenzialità dell’uomo quale
agente modificatore dell’ambiente naturale;
-
la convinzione
dell’essenzialità della conoscenza delle scienze della Terra per la
comprensione dei termini di dibattito sulle problematiche ambientali e per la
gestione del territorio.
I° Anno
Chimica
e Biologia
Gli
obiettivi sono:
-
acquisire la
consapevolezza che gran parte dei fenomeni macroscopici consiste in
trasformazioni chimiche;
-
recepire che le
trasformazioni chimiche sono interpretabili facendo riferimento alla natura e
al comportamento di molecole, atomi e ioni;
-
comprendere i
concetti e procedimenti che stanno alla base degli aspetti chimici delle
trasformazioni naturali e tecnologiche;
-
fornire un quadro
della morfologia e della filosofia della cellula;
-
riconoscere i processi
di continua trasformazione insiti in tutti gli organismi viventi in termini di
metabolismo sviluppo ed evoluzione;
-
identificare
l’organismo come sistema aperto;
-
confrontare
teorie sulla evoluzione biologica;
-
stabilire
relazioni tra componenti di un ecosistema e individuare cause di modificazioni
di un ecosistema.
II° Anno
Chimica e Biologia
Gli obiettivi sono:
-
comprendere i concetti e procedimenti che stanno alla base degli aspetti
chimici delle trasformazioni naturali e tecnologiche;
-
possedere le conoscenze essenziali per la comprensione delle basi
chimiche della vita;
-
illustrare le principali classi di componenti molecolari, macromolecolari
e sopramolecolari degli organismi viventi;
-
identificare nella catalisi enzimatica il cardine delle trasformazioni
metaboliche;
-
spiegare il ruolo delle macromolecole informazionali nella codificazione
e trasmissione del progetto biologico;
-
fornire un quadro d’insieme della morfologia funzionale dell’uomo;
-
riconoscere l’impatto delle attività umane sulla dinamica degli
ecosistemi e darne una autonoma valutazione critica.
-
III° Anno
Geografia
Gli obiettivi sono:
-
recepire e
trasmettere l’informazione delle scienze della Terra in forma orale e scritta;
-
ricondurre le
conoscenze delle scienze della Terra e problematiche scientifiche e ambientali,
individuare traguardi, raccogliere dati, cercare relazioni, elaborare ipotesi;
-
localizzare il
sistema Terra nello spazio e nel tempo e individuare le tappe fondamentali
della sua evoluzione;
-
riconoscere i
principali eventi geologici nella storia della Terra;
-
riconoscere i
fondamentali flussi di energia che alimentano e caratterizzano il sistema
Terra;
-
individuare i
processi fondamentali della dinamica terrestre e le loro connessioni.
Strumenti di lavoro
libri di testo,
qualche libro della biblioteca scolastica. Sussidi audiovisivi quali video
cassette, lavagna luminosa per lucidi; informatici; laboratorio per fare
semplici esperimenti; plastici. Il laboratorio potrà essere utilizzato una o
due volte la settimana compatibilmente con la utilizzazione che ne sarà fatta
dagli altri colleghi.
Verifica e Valutazione
Le verifiche al
fine di accertare le competenze e le abilità degli alunni, procederanno in
tutte le fasi del percorso di insegnamento, all’inizio, durante e a conclusione
di ogni sequenza di apprendimento.
Le verifiche
periodiche saranno operate sulla base del lavoro effettivamente svolto. Si
privilegeranno le interrogazioni, le prove scritte, test (domande a scelta
multipla, quesiti vero-falso). Dalle domande aperte e dai colloqui orali si
potranno avere anche valide indicazioni circa il linguaggio. Le discussioni
saranno guidate in modo da dare la possibilità a tutti di esprimere le propri
idee.
Nella valutazione
finale di ciascun alunno si terrà conto:
del grado
raggiunto, della preparazione generale della classe, dei diversi obiettivi che
ci si è posti all’inizio e dei progressi ottenuti rispetto al livello di
partenza.
Si terrà conto,
anche, del grado di acquisizione della terminologia e del corretto uso dei
linguaggi specifici, della capacità di osservare fatti e fenomeni, della
disponibilità dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo,
dell’assiduità alla frequenza, del tipo di rapporto che viene tenuto nei
confronti dei compagni e dei docenti, del rispetto mostrato verso le cose
altrui e le persone, cioè del comportamento educativo complessivo.
L’insegnamento
delle lingue ha come finalità quella di far acquisire agli allievi una crescente
competenza comunicativa che possa far stabilire rapporti sempre più stretti tra
cittadini dell’Europa appartenenti a famiglie linguistiche di natura e storia
diverse.La conoscenza di più lingue comunitarie, infatti, è ormai diventatauna
condizione indispensabile per permettere ai cittadini dell’Unione Europea di
beneficiare delle possibilità professionali offerte dal mercato internazionale
e dalla globalizzazione.Consapevoli di ciò i docenti di Inglesesi propongono di
far acquisire agli studenti competenze linguistiche da utilizzare concretamente
a breve e a lungo termine , in modo adeguato alle situazioni e al contesto.
- Gli insegnanti ritengono,unanimemente,di programmare
in termini di obiettivi di apprendimento e non di
contenuti,relativamente ai quali si lavorerà con maggiore flessibilità
scegliendo,se necessario, percorsi diversi legati alle esigenze della classe o
di singoli all’interno della classe.Gli insegnanti vogliono valorizzare le
competenze possedute in entrata dagli allievi,per non demotivarli con inutili
ripetizioni, e stimolare i più deboli,
potenziando le loro conoscenze pregresse
Saranno effettuati eventuali corsi di recupero per
quegli allievi che ne avranno bisogno.
Gli alunni potranno eventualmente partecipare a
progetti ,concorsi di iniziative proposte dagli insegnanti e assisteranno a
manifestazioni teatrali nelle lingue straniere studiate.
a.
Acquisizione di
competenza comunicativa attraverso lo sviluppo delle quattro abilità
linguistiche.
b. Conoscenza dei principali modelli culturali del mondo
anglosassone e francese.
Al
termine dell’anno scolastico,lo studente dovrà essere in grado di:
a.
Comprendere ed
usare espressioni di uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni
di tipo concreto;
b. Presentare se stesso,far domande e rispondere su
particolari personali;
c.
Comprendere frasi
ed espressioni usate frequentemente in luoghi pubblici;
d. Individuare il senso globale di brevi messaggi dei
mass-media su argomenti di interesse generale,spettacoli,notiziari ecc…
e.
Sapere descrivere
i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,il tempo libero
ecc..;
a.
Comprender i
punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola,il tempo libero
ecc.;
b. Sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che
possono verificarsi mentre si viaggia nel paese di cui si parla la lingua;
c.
Produrre semplici
testi scritti relativi ad argomenti di cultura generale;
d. Esprimersi su argomenti di carattere generale in modo
efficace ed appropriato,adeguato al contesto ed alla situazione,pur se non
sempre corretto dal punto di vista formale
a.
Consolidamento
delle conoscenze acquisite nel biennio attraverso contenuti specifici
dell’indirizzo di studio quali possono essere argomenti di
letteratura,storia,educazione civica;
b. Potenziamento e sviluppo delle seguenti capacità:
· Comprensione dei testi scritti e capacità d’analisi
degli stessi;
· Esposizione in lingua di argomenti di letteratura e
di attualità;
· Produzione scritta corretta;
· Riflessione su aspetti della cultura italiana;
· Comprensione globale dei messaggi dei mass-media e
dei film in lingua;
· Comunicare interagendo con una certa scioltezza e
spontaneità.
A
fine anno lo studente dovrà conoscere:
a.
Il lessico
indispensabile per attivare una conversazione,anche con l’uso di locuzioni
ricorrenti tipiche della lingua straniera studiata;
b. Le differenze tra i vari tempi verbali e l’uso
corretto nell’ambito della comunicazione;
c.
Le strutture
comunicative di base come comparativi,superlativi ecc.;
d. Le differenze tra i diversi generi letterari,pensiero
ed opera dei più importanti autori dalle origini fino al 1700;
a.
Consolidamento
delle strutture analizzate in IV ginnasio;
b.
Acquisizione di
strutture comunicative più complesse (periodo ipotetico,forma
passiva,condizionale,forma di durata);
c.
Arricchimento del
vocabolario;
d.
Conoscenza del
pensiero e dell’opera dei più significativi autori del XIX e XX secolo.
Corsi sperimentali
A fine anno lo studente dovrà
conoscere:
a.
Il lessico
indispensabile per attivare una conversazione,anche con l’uso di locuzioni
ricorrenti tipiche della lingua studiata;
b.
Le differenze tra
i vari tempi verbali e l’uso corretto nell’ambito della comunicazione;
c.
Le strutture
comunicative di base come comparativi,superlativi ecc.;
d.
Aspetti
fondamentali della civiltà inglese;
e.
Aspetti
fonologici della lingua inglese;
a.
Consolidamento
delle strutture analizzate in IV ginnasio;
b.
Acquisizione di
strutture comunicative più complesse (periodo ipotetico,forma
passiva,condizionale,forma di durata);
c.
Arricchimento del
vocabolario;
d.
Introduzione ai
generi letterari;
e.
Studio di aspetti
fondamentali della civiltà inglese;
L’attività di insegnamento
sarà strutturata in unità didattiche.
Ciascuna U.D. sarà incentrata
su una o più funzioni comunicative e sarà articolata in quattro
Fasi:
1.
Presentazione
tramite dialoghi o altri scritti (articoli di giornale,materiale autentico
quali menu,cartine geografiche,depliants ecc....);
Sono previsti tre percorsi
didattici diversi,a seconda dell’esigenza del gruppo classe e dell’argomento
trattato:
Oltre al libro di testo si
farà ricorso all’uso del vocabolario bilingue e monolingua e a materiale
fotocopiato da altri testi.
Inoltre sono essenziali i
seguenti sussidi didattici:
Si ritiene altresì
utile,soprattutto nei corsi sperimentali,il supporto di un esperto di madre
lingua :A tale scopo si allega progetto.
Gli insegnanti di questo
dipartimento inoltre:
L’accertamento
dei risultati conseguiti sarà fatto mediante frequenti momenti di verifica
scritta e orale che terranno conto dei livelli di partenza degli allievi.Le verifiche
orali si baseranno principalmente sul dialogo,per le classi IV e V,mentre nelle
classi del liceo si cercherà di abituare i discenti alla discussione e alla
critica.
Le
verifiche scritte mireranno a valutare le capacità dello studente in varie aree:grammatica,lessico,capacità
di comprendere e produrre lingua parlata e scritta:i test consisteranno in
prove strutturate,semi strutturate e non strutture quali ad esempio,attività di
composizione libera,descrizioni di immagini,racconti di avvenimento,composizione
di lettere o dialoghi,interviste.
Nelle
classi del liceo la verifica scritta consisterà prevalentemente in analisi di
testi letterari e quesiti a risposta aperta.
La
valutazione,oltre che sui risultati delle verifiche scritte e orali,si baserà
sugli elementi concordati in seno al consiglio di classe,quali potrebbero
essere l’impegno,la partecipazione,la progressione rispetto ai livelli di
partenza.
Criteri di valutazione:
1.
Pertinenza delle
risposte scritte ed orali;
2.
Proprietà linguistica
ed adeguata conoscenza lessicale;
3.
Uso corretto
delle strutture linguistico/grammaticale;
L’approccio
allo sport, realizzato anche in modo competitivo, coinvolgerà la generalità
degli alunni, compreso i meno dotati, valorizzando la personalità dei
singoli.
Ogni forma di competizione, anche tra diverse classi,
costituirà così momento di verifica, diretta a valutare, non solo il
conseguimento e il miglioramento dei risultati, quanto l’impegno personale,
l’applicazione assidua e l’osservanza delle regole proprie del tipo di
attività. Le modalità di lavoro, oltre che essere adeguate al raggiungimento
degli obiettivi prefissati, dovranno stimolare la partecipazione totale
dell’alunno al processo di apprendimento.
Si
cercherà di creare un clima relazionale favorevole al dialogo educativo,
affinché l’allievo possa divenire consapevole delle sue capacità e credere
nelle sue potenzialità.
Vengono programmate per l’a.s. in corso una serie di
attività agonistiche di confronto sulle maggiori specialità sportive, da
svolgersi tra alunni di classi parallele, sia nell’ambito dell’Istituto, sia
con altri Istituti cittadini e, tal fine, si pone l’esigenza di chiedere
l’utilizzazione di una palestra coperta.
Alla
luce della Legge 10.12.1997 n. 425 riguardante la nuova normativa per gli esami
di stato, sono stati individuati una serie di argomenti che, partendo dalla
pratica, porteranno all’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze nei
seguenti campi:
· conoscenza del corpo umano;
· conoscenza di metodologie e regolamenti sportivi;
· educazione alla salute.
Obiettivi
Lo studente alla fine del biennio dovrà
dimostrare di:
1)
Aver acquisito un
significativo miglioramento delle sue capacità motorie individuali, così
classificate:
· capacità condizionali (forza, resistenza e rapidità di
esecuzione);
· capacità di mobilità articolare (flessibilità);
· capacità coordinative (coordinazione motoria,
equilibrio, orientamento, differenziazione, anticipazione di scelta)
2)
conoscere e praticare, nei vari ruoli, almeno due discipline individuali
e due sport di squadra.
Nell’ottica di un insegnamento dell’educazione fisica
che sia prosecuzione e completamento di quanto già appreso nell’arco del
biennio, nel triennio sarà dato ampio spazio all’acquisizione del valore della
corporeità, attraverso il consolidamento di una cultura motoria sportiva come
abitudine di vita.
A
tale scopo lo studente al termine del triennio dovrà:
a) dimostrare di aver affinato le qualità motorie
condizionali e coordinative;
b) praticare almeno due sport di squadra in ruoli
congeniali alle proprie attitudini;
c) praticare sport individuali secondo tecniche
adeguate.
Verifica
La verifica, che parte dalla definizione chiara e
significativa degli obiettivi didattici, sarà effettuata sulla base di una
scelta di prove appropriate.
Le prove saranno sia test motori, sia qualsiasi altra
situazione (percorsi, giochi, gare, esercitazioni, questionari) che possa
offrire indicazioni osservabili relative al progresso compiuto rispetto ai
livelli di partenza.
L’organizzazione degli
Uffici di Segreteria dell’Istituto si conforma ai seguenti criteri e la
struttura dell’Ufficio si ispira ai seguenti principi:
|
EFFICACIA EFFICIENZA FUNZIONALITA’ |
|
secondo gli obiettivi e le
finalità che l’Istituto ha individuato |
|
TRASPARENZA IMPARZIALITA’ ECONOMICITA’ della GESTIONE |
|
secondo quanto stabilito
dalla Legge. |
|
PROFESSIONALITA’ |
|
che scaturisce dalle
singole competenze del personale. |
|
CAPACITA’ ORGANIZZATIVA
|
|
Si
realizza tramite un accorpamento delle competenze per svolgere le attività in
posizioni di staff |
|
COLLEGAMENTO |
|
Gli
Uffici sono collegati tra loro per lo scambio di dati e per il completamento
degli atti riguardanti i diversi Settori |
|
FLESSIBILITA’ |
|
Ad
ogni Settore viene assicurata un’ampia flessibilità organizzativa nel
rispetto dei criteri generali e dei principi ispiratori |
|
ARMONIZZAZIONE DEGLI ORARI |
|
L’orario
di Servizio e l’orario di apertura degli Uffici sono armonizzati con le esigenze dell’utenza;
essi garantiscono l’apertura per alcune ore antimeridiane, da lunedì a
sabato, con aperture pomeridiane, mercoledì e venerdì. |
Tenuto conto delle risorse
umane disponibili:
n° 5
Assistenti Amministrativi
n° 2
Assistenti Tecnici (AR02, AR08,)
n° 10
Collaboratori Scolastici
l’Amministrazione e i
Servizi Generali fanno capo al Direttore
Amministrativo e che ha, nello specifico, la gestione diretta dei seguenti
importanti aspetti Amministrativi:
|
Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi |
Gestione finanziaria |
Elaborazione
e preparazione del Bilancio Annuale di previsione e consuntivo - Elaborazione ed attuazione di progetti
volti a migliorare il livello di funzionalità amministrativa e dei servizi
generali – Rapporti con gli Enti Locali – Collaborazione con il Dirigente
Scolastico. |
|
Settore |
|
Assistente Amministrativo Responsabile |
|
Contabile |
|
Signora Ornella MASI |
|
Didattica, Alunni Protocollo |
|
Signor Marcello GIARDINO Signora Innocenza BERNARDI |
|
Archivio Patrimonio |
|
signor Aldo GRANDINETTI |
|
Personale Docente
ed A.T.A. |
|
Signora Luigina PRECENZANO |
|
AREA SERVIZI Assistente
Amministrativo Preposto
|
FUNZIONI
|
COMPITI
|
|
|
|
|
|
Area
Contabile O. MASI |
Gestione
contabilità. |
Emissione
mandati e riversali – Versamento ritenute – Compilazione libri contabili
- Conto corrente postale – Liquidazioni
in genere – Pratiche INPS- Nomine e
contratti Supplenti e quanto altro
riguarda l’area contabile - Rapporti con |
Didattica
Alunni
Protocollo
M.GIARDINO I. BERNARDI |
Gestione alunni
|
Alunni
- Iscrizione alunni – Gestione registro matricolare – Tenuta fascicoli
documenti alunni – Richiesta o trasmissione documenti – Gestione
corrispondenza con le famiglie – Gestione statistiche – Gestione pagelle,
diplomi, tabelloni scrutini – Gestione assenze e ritardi – Gestione e
procedure per sussidi - Borse di studio -
Certificazioni varie e tenuta registri – Esoneri educazione fisica –
Pratiche portatori di handicap – Obiettivo per monitoraggi relativi ad alunni
– Libri di testo -Tutto quanto relativo alla gestione degli alunni. Protocollo
– Acquisizione Posta Elettronica - Archiviazione del protocollo – Infortuni alunni. |
|
Archivio Patrimonio A. GRANDINETTI |
Archiviazione
e gestione beni patrimoniali. |
Raccolta
Gazzette Ufficiali e Bollettini Ufficiali – Consegna sussidi didattici –
Gestione inventario e magazzino – Emissione Buoni d’Ordine - Acquisizione richieste offerte –
Preparazione prospetti comparativi – Tenuta del registro del materiale di
facile consumo,carico e scarico materiale – Richiesta preventivi – Raccolta
dei Verbali di Collaudo – Gestione delle denunce furti e smarrimento – Quanto
altro relativo alla gestione patrimoniale. |
Personale
L. PRECENZANO |
Amministrazione
del personale. |
Tenuta
fascicoli personali – Richiesta e trasmissione documenti –Gestione circolari
interne – Compilazione graduatorie supplenze – Certificati di servizio –
Registri stato del personale – Pratiche pensioni – Visite fiscali – Domande
esami di Stato dei docenti - Trasmissione dati relativi al personale – Corsi
di aggiornamento – Corsi di riconversione – Nomine a relatori corsi di
aggiornamento – Attestati partecipanti corsi aggiornamento e riconversione -
Quanto altro relativo alla gestione del personale della scuola. |
Oltre ai compiti di massima
su indicati, il personale è obbligato a svolgere mansioni, assegnate di volta
in volta, dal Dirigente Scolastico o dal Direttore dei Servizi Amministrativi.
L’orario di lavoro
ordinario è articolato su 6 (sei) giorni settimanali dalle ore 8,00 alle ore
14,00.
Gli Assistenti Tecnici sono
assegnati ai seguenti Laboratori:
1.
LAB.
INFORMATICA (AR02)
2.
LAB. FISICA -
CHIMICA E VIDEOTECA (AR08)
I Collaboratori Scolastici
sono assegnati ai Servizi tramite Ordine scritto indirizzato alle singole
persone.